Ragusa–Catania, il lotto 3 è fermo al 3%: M5S denuncia ritardi e chiede intervento urgente del governo regionale
PALERMO – A due anni dalla consegna dei lavori, il lotto 3 della Ragusa–Catania è fermo al solo 3,13% di avanzamento, un dato che preoccupa e indigna il Movimento 5 Stelle, che denuncia il grave ritardo rispetto agli altri lotti e chiede un intervento immediato da parte del governo regionale.
A sollevare la questione sono le deputate M5S all’Assemblea Regionale Siciliana Stefania Campo e Lidia Adorno, insieme al coordinatore provinciale del Movimento a Ragusa, Federico Piccitto. “È inaccettabile – affermano – rischiare di compromettere un’opera strategica per la Sicilia orientale, frutto del lavoro del governo Conte, che l’ha finanziata, resa pubblica e senza pedaggio in soli due anni. Prima di allora, per cinquant’anni, era rimasta solo propaganda.”
Campo ricorda di aver già denunciato in aula, un anno fa, i ritardi del lotto 3, ricevendo smentite dall’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. “Oggi i fatti ci danno ragione – sottolinea – e nei prossimi giorni contiamo di effettuare un sopralluogo con ANAS per capire come contribuire a sbloccare l’impasse. Finora abbiamo visto solo passerelle e book fotografici, mai soluzioni concrete.”
Sulla stessa linea, Federico Piccitto ribadisce la necessità di un’azione immediata: “Non possiamo permettere che un’infrastruttura attesa da decenni rimanga incompleta. Il governo regionale deve concordare con ANAS misure urgenti per superare i problemi tecnici e procedere spediti.”
Intanto, Lidia Adorno ha presentato un’interrogazione all’ARS indirizzata al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore Aricò, chiedendo quali azioni intendano intraprendere per garantire il rispetto dei tempi di consegna. “Siamo alle solite – dichiara – con cantieri fermi nella parte etnea, tra Vizzini, Licodia Eubea, Grammichele, e nella zona siracusana di Francofonte. Così si rischia di consegnare un’opera monca, priva di una sua parte fondamentale. Il presidente Schifani e la sua giunta cosa intendono fare?”

Giornalista
