Raid a Gaza, almeno 23 vittime negli attacchi israeliani: tra i morti diversi giornalisti
Gaza City – La Striscia di Gaza si sveglia con un nuovo, tragico bilancio di vittime. Almeno 23 palestinesi sono stati uccisi dall’alba di oggi negli attacchi condotti dall’Esercito israeliano (Idf). Un bilancio che aggrava ulteriormente la crisi umanitaria in corso nel territorio.
Il bilancio più grave si registra a Khan Younis, nel sud della Striscia, dove un attacco con un drone kamikaze ha preso di mira il complesso ospedaliero Nasser. Il raid ha causato la morte di 14 persone, tra cui diversi giornalisti. Le vittime includono Hossam al-Masri, fotoreporter di Reuters, e Moaz Abu Taha, reporter della statunitense NBC. Tra i caduti figurano anche Mohammed Salama, fotoreporter di Al Jazeera, e Mariam Abu Daqa, giornalista che collaborava con testate internazionali come l’Independent Arabic e l’Associated Press.
La situazione, come riportato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa, è drammatica in tutta la Striscia. Prima dell’attacco all’ospedale, altri raid dell’Idf avevano già causato la morte di almeno nove civili. Cinque membri di una stessa famiglia sono stati uccisi dal bombardamento di una casa nella zona di al-Karameh, a nord-ovest di Gaza City. Il governo di Gaza, controllato da Hamas, ha confermato l’identità dei giornalisti deceduti, rendendo evidente come la professione di reporter rimanga una delle più pericolose in contesti di conflitto.

Giornalista
