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Referendum Giustizia: Sicilia “maglia nera” per affluenza, alle 23 di domenica ha votato il 34,94%

PALERMO – Si è chiusa la prima giornata di votazioni per il referendum sulla Giustizia e i dati definitivi del Viminale confermano un trend a due velocità tra il resto d’Italia e l’Isola. Se a livello nazionale l’affluenza alle ore 23:00 ha superato il 46%, la Sicilia si attesta come la regione con la partecipazione più bassa del Paese, fermandosi al 34,94%.

Nonostante il dato isolano sia superiore a quello registrato in precedenti consultazioni referendarie (come i quesiti su lavoro e cittadinanza del 2025), la Sicilia resta fanalino di coda nella classifica nazionale.

Un distacco netto rispetto alle regioni del Centro-Nord: l’Emilia-Romagna guida la classifica con oltre il 46%, seguita da Lombardia e Toscana.

In Sicilia, la flessione è apparsa evidente sin dalle prime rilevazioni delle ore 12:00 e 19:00, confermando una tendenza all’astensionismo più marcata nelle province dell’entroterra rispetto ai grandi centri urbani.

Il confronto nazionaleIl dato nazionale complessivo del 46,07% indica comunque un forte interesse per i quesiti sulla separazione delle carriere e la riforma del CSM, superando anche l’affluenza della prima giornata del referendum costituzionale del 2020 (ferma allora al 39%).

> Nota: Essendo un referendum costituzionale, non è previsto il raggiungimento di un quorum (il 50% + 1 degli aventi diritto) affinché la consultazione sia valida. Il risultato dipenderà esclusivamente dalla maggioranza dei voti validamente espressi.>

Per chi non si fosse ancora recato ai seggi, le urne sono aperte per la seconda e ultima giornata di votazioni:

Oggi Lunedì 23 marzo, i seggi sono aperti dalle ore 7:00 alle ore 15:00.

Subito dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio dei voti.