Rifiuti lanciati dalle auto: multe fino a 18.000 euro e rischio arresto. Stretta anche in Sicilia

Basta con i mozziconi lanciati dal finestrino, le bottiglie abbandonate lungo le strade e i sacchetti volanti nei campi: con il nuovo Decreto-Legge n. 116/2025, l’Italia alza il tiro contro chi sporca l’ambiente dalle quattro ruote.
Le sanzioni diventano durissime: si parte da 1.188 euro per piccoli rifiuti, fino a 18.000 euro per materiali pericolosi o ingombranti.
E nelle aree protette, come riserve naturali o parchi regionali, si rischia persino l’arresto.
Non serve più fermare il trasgressore sul momento. Le telecamere comunali, autostradali e private diventano strumenti ufficiali per accertare l’infrazione.
Basta un’immagine chiara della targa per far scattare la sanzione, anche a distanza di giorni.

È una svolta epocale per la tutela del territorio,” finalmente, le forze dell’ordine, potranno intervenire anche contro chi agisce in modo vigliacco e anonimo.
In caso di uso di veicoli aziendali per lo smaltimento illecito, è prevista la confisca del mezzo e pene fino a 5 anni e mezzo per il titolare.
La Sicilia, con le sue riserve naturali e coste fragili, è tra le regioni più esposte. I comuni siciliani stanno già potenziando la rete di videosorveglianza e promuovendo campagne di sensibilizzazione.
“Chi sporca non solo danneggia l’ambiente, ma offende la dignità del proprio territorio, con queste nuove norme, non ci saranno più scuse.
Il messaggio è chiaro: chi inquina paga, e paga caro. Le forze dell’ordine avranno il compito di vigilare 24 ore su 24, anche nei giorni festivi, per garantire il rispetto delle nuove norme.

Direttore Responsabile
