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Rivoluzione Autovelox: al via le nuove regole nazionali. Stop a un terzo dei dispositivi da mezzanotte

ROMASvolta decisiva sul fronte della sicurezza stradale e del controllo dei limiti di velocità in Italia. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto ministeriale, entrano ufficialmente in vigore le attese linee guida che ridefiniscono in modo drastico la gestione dei sistemi di rilevazione della velocità su tutto il territorio nazionale.

Il provvedimento punta a mettere ordine in una materia da sempre al centro di accese discussioni, introducendo criteri rigorosi per porre fine al caos dei ricorsi e garantire una trasparenza mai vista prima.

Cosa cambia: omologazione e taratura rigorose

Il cuore del decreto stabilisce procedure precise, univoche e vincolanti per:

  • Omologazione iniziale: criteri standardizzati per l’approvazione dei nuovi dispositivi.
  • Verifica e taratura periodica: controlli regolari obbligatori per assicurare il corretto funzionamento dei sistemi nel corso del tempo.

L’obiettivo dichiarato del Governo è quello di passare da un sistema frammentato a regole certe e omogenee su tutto il territorio nazionale. Una mossa strategica pensata non solo per tutelare gli automobilisti da postazioni non a norma, ma anche per ridurre drasticamente i numerosi contenziosi legali (e i relativi costi) che fino a oggi hanno intasato i tribunali e i prefetti di tutta Italia.

Maxi-stangata sui dispositivi: spento 1 su 3

L’effetto più immediato e dirompente del decreto si farà sentire già dalle prossime ore. Secondo le prime stime, circa un terzo dei 4.000 autovelox attualmente in funzione lungo le strade italiane non risulta conforme ai nuovi requisiti ministeriali.

Per questi dispositivi è scattato il divieto assoluto di utilizzo: non potranno più essere usati a partire dalla mezzanotte di oggi. Un blackout forzato che costringerà molti comuni a spegnere i propri apparecchi in attesa di adeguarli ai nuovi standard o di sostituirli definitivamente.