Roberto Gervasi: un siciliano ambasciatore della fisarmonica nel mondo
Il musicista siciliano Roberto Gervasi ha ottenuto la benemerenza di “ambasciatore” della fisarmonica nel mondo. A premiarlo è stato il Comune di Castelfidardo, in provincia di Ancona, considerato la patria d’origine della fisarmonica.
Trentadue anni, nato a Mussomeli e cresciuto a Palermo, ultimo esponente di una famiglia di musicisti, Gervasi è stato premiato in quanto «talento puro e versatile, che ha messo a disposizione del mondo della fisarmonica passione, ricerca e innovazione (…) autorevole testimonial delle potenzialità espressive dello strumento ad ancia che soprattutto nell’ambito jazz sta conquistando palcoscenici e platee internazionali».
Un riconoscimento importante che testimonia la straordinaria vocazione della nostra terra a dare al mondo talenti in ogni campo, ma anche il profondo legame tra la Sicilia e la storia del jazz.
Il premio a Gervasi, infatti, si inserisce in una tradizione che affonda le radici nelle origini stesse di questo genere musicale. Come sostenuto da diversi storici della musica, fu proprio la comunità siciliana di New Orleans a dare un impulso decisivo alla nascita del jazz, tanto che la registrazione del primo brano di questo genere è attribuita a Nick La Rocca, figlio di emigrati dalla Valle del Belice, nel 1917.
Peraltro, la benemerenza assegnata al fisarmonicista nisseno stimola una riflessione su quanto la Sicilia, proprio perché fucina di talenti di livello mondiale, potrebbe avere un ruolo nell’ambito degli eventi musicali internazionali. Come dimenticare, per esempio, che il “Palermo Pop ’70 – Sicilian International Folk, Rock, Jazz Festival” fu il primo evento musicale in stile Woodstock mai realizzato in Italia? Perché non restituire alla Sicilia un ruolo di primo piano anche in questo settore?
