Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Ryanair riapre la base a Trapani-Birgi dopo 8 anni: dal 6 gennaio nuovi voli e due aeromobili basati

Dopo otto anni di assenza, la base Ryanair torna ufficialmente all’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi.

Chiusa nel 2017, la base sarà nuovamente operativa dal 6 gennaio 2026, data in cui un primo aeromobile con livrea Ryanair verrà stabilmente basato sullo scalo trapanese. A fine marzo, in concomitanza con l’avvio della stagione estiva, gli aeromobili basati diventeranno due.

Con il ritorno della base, Ryanair inaugurerà dal 6 gennaio un totale di 13 rotte, di cui 6 completamente nuove:

– Londra Stansted
– Bruxelles Charleroi
– Baden Baden
– Pescara
– Bratislava
– Katowice

Contestualmente, la compagnia aumenterà le frequenze su tre collegamenti domestici già operativi.

L’arrivo del secondo aeromobile, previsto per fine marzo, porterà l’offerta complessiva a 23 rotte, arricchite da altre 5 nuove destinazioni:

– Stoccolma Arlanda
– Bournemouth
– Saarbrücken
– Verona
– Bari

Il ritorno della base Ryanair rappresenta un passaggio strategico per il rilancio dello scalo trapanese. Le previsioni indicano un incremento del traffico passeggeri pari al 33% rispetto alla stagione 2024, mentre per la stagione estiva 2026 si stima una crescita del 22% rispetto all’estate 2025.

Un risultato che, secondo Airgest, è frutto di un lavoro istituzionale condiviso. «Questo risultato è il frutto del lavoro svolto con la proficua collaborazione della Regione Sicilia – spiega il presidente di Airgest Spa, Salvatore Ombra – sia il Presidente Renato Schifani che l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò hanno creduto nel nostro scalo, tanto da eliminare, a decorrere da gennaio 2026, la tassa municipale a carico del vettore».

La riapertura della base Ryanair segna un cambio di passo per l’aeroporto “Vincenzo Florio”, che negli ultimi anni ha lavorato per recuperare competitività e attrattività. L’arrivo di due aeromobili basati e l’ampliamento delle rotte rappresentano un volano per il turismo, l’economia locale e la connettività della Sicilia occidentale.