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Saline di Sicilia, parte il dossier di candidatura al MaB Unesco

TRAPANI – Le “Saline di Sicilia” si preparano al grande passo verso il riconoscimento internazionale. Nel salone gremito della Camera di commercio di Trapani, il Comitato promotore ha approvato la nuova perimetrazione dell’area e presentato al pubblico il dossier finale della candidatura al programma MaB Unesco, che mira a valorizzare il rapporto uomo-natura come chiave di sviluppo sostenibile.

Non più soltanto le saline e le aree già tutelate, ma anche i centri urbani e l’aeroporto di Trapani Birgi, pronto a diventare porta d’accesso privilegiata con un percorso di decarbonizzazione. “È nata una candidatura di territorio – ha spiegato Giuseppe Pace, commissario straordinario della Camera di commercio e presidente di Unioncamere Sicilia – costruita attraverso centinaia di tavoli tecnici e incontri con cittadini, istituzioni e imprese. Tre i pilastri individuati: conservazione della natura, sviluppo sostenibile e promozione del territorio”.

Il progetto ha raccolto adesioni crescenti: dai salinari all’università, dal mondo della cultura alle imprese, fino all’entusiasmo dei giovani che vedono nell’iniziativa un’opportunità concreta per il futuro. Il prossimo passo sarà definire la governance della Riserva, quindi la presentazione ufficiale del dossier al ministero dell’Ambiente.

La Regione siciliana ha garantito pieno sostegno, come confermato dall’assessora Giusi Savarino, che ha annunciato nuovi fondi per parchi e riserve. L’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo ha sottolineato il valore economico e turistico della candidatura, mentre i deputati regionali Dario Safina (Pd) e Cristina Ciminnisi (M5S) hanno ribadito l’importanza di integrare il progetto con lo sviluppo del porto e con la tutela del paesaggio.

Il coordinatore scientifico Giorgio Andrian ha ricordato ai giovani che il riconoscimento Unesco può agganciare il territorio al resto del mondo, con un incremento medio del 14% dei flussi turistici registrato nelle aree già riconosciute. L’esperto Luca Dalla Libera ha annunciato che il 2026 sarà dedicato all’individuazione di “azioni bandiera” per consolidare la strategia di sviluppo permanente.