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Salute: Influenza dilagante, cosa fare ?  I consigli del Dott. Antonio Cascio infettivologo

L’intervista di Insanitas

I virus respiratori, Covid e influenza continuano a dilagare. Secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero della Salute, in Sicilia l’incidenza è di 16,4 per mille assistiti, nei bambini di 0-4 anni è di 39,4, mentre per gli anziani con più di 65 anni è 11,9 per mille assistiti. Sull’andamento della situazione, sulla gestione dei casi e sulle complicanze della malattia abbiamo chiesto un approfondimento all’infettivologo Antonio Cascio, direttore della U.O.C. Malattie Infettive del Policlinico “Giaccone” di Palermo, il quale annuncia che “presto sarà disponibile un nuovo vaccino contro il virus respiratorio sinciziale, una causa molto comune di infezioni respiratorie nei bambini piccoli ma che anche nel paziente anziano può esser responsabile di patologie serie».

«In base all’aggiornamento disponibile relativo all’ultima settimana del 2023 il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia dopo aver raggiunto il picco di 18 per mille assistiti, l’incidenza più alta dal 2009 epoca in cui è iniziata la sorveglianza specifica, sembra voler cominciare a scendere. L’incidenza è molto elevata soprattutto nelle fasce di età pediatriche nei bambini al di sotto dei cinque anni raggiungendo i 48 casi per mille assistiti. In cinque Regioni è stata raggiunta la soglia di intensità “molto alta” (Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Abruzzo e Campania) con una incidenza maggiore di 19,9 per 1000 assistiti. In sicilia l’incidenza è stata di 16,4 per mille assistiti, con valori di 39,4 nei bambini di 0-4 anni e di 11,9 per mille assistiti per gli anziani con più di 65 anni».

«Queste sindromi influenzali sono provocate da numerosi virus. In base ai risultati delle analisi delle indagini di biologia molecolare sui tamponi si può affermare che i virus influenzali sono responsabili di circa il 37% di tali sindromi. Tra i virus influenzali, quelli di tipo A risultano prevalenti (99%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09. Il 9,2% sono associate al SARS-CoV-2, circa l’8% al virus respiratorio sinciziale (VRS)  e, in percentuali minori ad altri virus (Rhinovirus, Adenovirus, Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, virus Parainfluenzali, Metapneumovirus e  Bocavirus)».

«A parte i farmaci antinfiammatori, in casi specifici possono essere gli antivirali molto efficaci sia per l’influenza che per il COVID-19. Questi farmaci sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono assunti. Per l’influenza “A” funziona molto bene l’oseltamivir, disponibile in farmacia con prescrizione del medico di famiglia, deve però essere assunto entro due giorni dall’insorgenza dei sintomi ed è raccomandato per i casi più gravi e per le persone ad alto rischio di complicanze. Per il COVID-19 il nirmatrelvir-ritonavir è sempre prescrivibile dal medico di famiglia per le categorie più a rischio ed eventualmente il sotrovimab, anticorpo monoclonale disponibile in ospedale per coloro che non possono assumere il nirmatrelvir-ritonavir».