San Cipirello ricorda i carabinieri Giovanni Calabrese e Giuseppe Fiorenza a 76 anni dall’eccidio
SAN CIPIRELLO (PA) – Questa mattina la comunità di San Cipirello si è stretta attorno alla memoria dei carabinieri Giovanni Calabrese e Giuseppe Fiorenza, decorati con Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri alla memoria, nel 76° anniversario del loro sacrificio. I due militari furono assassinati il 25 agosto 1949 dagli uomini del bandito Salvatore Giuliano, che assaltarono la caserma del nucleo anti-banditismo di via Garibaldi con bombe a mano e raffiche di mitra.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di San Cipirello Vito Cannella, il colonnello Giulio Modesti, comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale, e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
La cerimonia e gli onori
Il primo cittadino, insieme al comandante Modesti, ha deposto una corona d’alloro davanti alla targa commemorativa dedicata ai due caduti. Subito dopo sono stati resi gli onori militari e data lettura della motivazione della Medaglia d’Oro, che ricorda l’estremo sacrificio dei due carabinieri:
“Militari impiegati in area caratterizzata dalla presenza di bande criminali, in occasione di un violento agguato pianificato da alcuni banditi, non esitavano ad affrontare i malviventi che avevano assaltato la caserma con bombe a mano e raffiche di mitra. Con eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo uscivano dalla struttura militare, ormai accerchiata, e affrontavano i malviventi per opporre una strenua resistenza, venendo feriti mortalmente. Fulgido esempio di eroismo e non comune senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio.”
Il momento commemorativo si è concluso con una preghiera guidata dal cappellano militare Don Salvatore Falzone, che ha invitato i presenti a custodire il ricordo e l’esempio dei due militari caduti.
Il ricordo
Il sacrificio di Calabrese e Fiorenza resta una ferita nella storia di San Cipirello ma anche un simbolo di coraggio e senso del dovere. A 76 anni dall’eccidio, la comunità e l’Arma continuano a renderne onore, custodendone la memoria come monito e insegnamento per le nuove generazioni.

Giornalista
