San Giovanni La Punta, controlli congiunti nei locali: irregolarità sulla sicurezza e due lavoratori in nero
SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT) – Un articolato controllo interforze ha portato alla scoperta di diverse irregolarità in materia di sicurezza e lavoro all’interno di un pub del territorio. L’ispezione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di San Giovanni La Punta, insieme ai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS), del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania, ai tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e al personale della Guardia di Finanza del 1° Gruppo di Catania. Il controllo rientra nell’ambito delle verifiche finalizzate al rispetto della normativa sulla sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento.
Nessuna irregolarità sanitaria o fiscale, ma criticità sulla sicurezza antincendio
Durante l’accesso ispettivo, i militari del NAS non hanno rilevato criticità igienico‑sanitarie, così come la Guardia di Finanza non ha riscontrato irregolarità di natura fiscale. Ben diverso il quadro emerso dai controlli dei Vigili del Fuoco, che hanno accertato difformità gestionali e strutturali, tra cui: mancato utilizzo delle porte di sicurezza; parziale ostruzione delle uscite di emergenza; presenza di 4 estintori privi dei controlli periodici obbligatori; illuminazione di emergenza solo parzialmente funzionante; segnaletica di emergenza insufficiente e non correttamente posizionata. Per tali violazioni è stato redatto un verbale ai sensi della normativa antincendio.
Due lavoratori in nero e sospensione dell’attività
La verifica della posizione dei dipendenti ha permesso di accertare che due lavoratori erano impiegati in nero. Per questo motivo sono state applicate: una maxi sanzione da 3.900 euro; un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale; una sanzione aggiuntiva da 2.500 euro. Sono stati inoltre recuperati 800 euro tra contributi previdenziali e premi assistenziali.
Denunciato il titolare
Il titolare dell’attività, un 50enne residente a Paternò, è stato denunciato – sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giudiziaria – per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, in particolare per la mancata visita di idoneità alla mansione e l’assenza dei relativi giudizi medici. Resta ferma la presunzione di innocenza, valida fino a eventuale sentenza definitiva.

Giornalista
