San Giuseppe Jato, il sindaco Siviglia risponde ai sindacati: «Lettera pretestuosa, nessun accordo su data e locali»
SAN GIUSEPPE JATO – Non si fa attendere la replica del sindaco Giuseppe Siviglia alle recenti proteste sollevate dai sindacati in merito all’assemblea dei lavoratori comunali, durante la quale sarebbe mancata la presenza dell’amministrazione. Il primo cittadino bolla la nota sindacale come “una lettera pretestuosa” e chiarisce le motivazioni della sua assenza.
«Se c’è stata una mancanza di rispetto – afferma Siviglia – è stata proprio nei confronti dell’amministrazione comunale. La presenza del sindaco si chiede, non si impone. Con le sigle sindacali non è stato concordato né il giorno, né l’orario, né tanto meno la disponibilità dei locali per lo svolgimento dell’assemblea. Se non c’erano sedie, la colpa non può ricadere su di me, ma sui referenti sindacali».
Il sindaco precisa inoltre che, secondo quanto appreso, gran parte dei dipendenti avrebbe lasciato l’assemblea prima della conclusione dei lavori: «Mi risulta che molti dipendenti fossero già andati via prima che l’incontro terminasse, segno forse di un coinvolgimento solo parziale».
Siviglia sottolinea infine la necessità di un’organizzazione più chiara e condivisa per gli incontri futuri: «I dipendenti comunali sanno bene che l’amministrazione è attualmente priva della figura del segretario comunale. È quindi indispensabile concordare in anticipo giorno e ora per qualunque tipo di confronto, onde evitare sovrapposizioni con impegni istituzionali già fissati. Lavorare in sinergia è possibile, ma servono rispetto reciproco e comunicazione chiara».
L’episodio riaccende il confronto tra sindacati e amministrazione, evidenziando l’urgenza di una gestione più strutturata del dialogo interno all’ente comunale. In basso la lettere scritta dai sindacati

Giornalista
