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Santo Stefano di Camastra: sequestrata struttura ricettiva per gravi violazioni ambientali e lavorative

SANTO STEFANO DI CAMASTRA – Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, della sicurezza sui luoghi di lavoro e dell’emersione del lavoro nero, i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina e del personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata di Militello, hanno sottoposto a verifica una struttura ricettiva del territorio.

🔍 Irregolarità diffuse: suolo demaniale, sicurezza e lavoro nero

L’ispezione ha portato alla luce numerose irregolarità, tra cui l’occupazione abusiva di oltre 500 mq di suolo demaniale, la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi, l’omessa visita medica per il personale e la carenza di formazione sui rischi per la salute e la sicurezza. Inoltre, sono stati individuati due lavoratori “in nero”, privi di regolare contratto.

🚨 Violazioni ambientali: scarichi non autorizzati e assenza di salvataggio

Il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo ha contestato violazioni all’Ordinanza di Sicurezza Balneare, tra cui l’assenza del servizio di salvataggio e delle dotazioni previste. Particolarmente grave lo sversamento su suolo e sottosuolo di reflui domestici non autorizzati, provenienti da una piscina privata. Per interrompere lo scarico, è stato disposto il sequestro amministrativo della linea di approvvigionamento idrico.

📑 Denuncia e sanzioni per oltre 90.000 euro

Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e sanzionato con ammende per un importo superiore a 90.000 euro. Le irregolarità sono state segnalate al Sindaco di Santo Stefano di Camastra, che ha disposto la sospensione temporanea dell’attività.

⚖️ Attività proseguita nonostante il divieto: scatta il sequestro preventivo

Nonostante il provvedimento sospensivo, la struttura ha continuato a operare, motivo per cui il titolare è stato deferito per violazione dell’art. 650 del Codice Penale. A seguito delle reiterate violazioni, il G.I.P. di Patti, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo dell’intero immobile adibito a struttura ricettiva.

📌 Indagini in corso

Il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari. In ossequio al principio di non colpevolezza, ogni responsabilità sarà accertata solo in sede giudiziaria, e saranno svolti tutti gli ulteriori accertamenti necessari, anche nell’interesse degli indagati.