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Schifani Abbandona la Convention di Forza Italia: “Calenda Ha Offeso la Sicilia”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Un acceso diverbio tra il governatore siciliano Renato Schifani e il leader di Azione, Carlo Calenda, ha interrotto bruscamente la convention “Azzurra Libertà”, l’evento dei Giovani di Forza Italia.

L’episodio ha portato Schifani a rinunciare al suo intervento e a lasciare la kermesse in segno di protesta. L’incidente è avvenuto all’esterno del tendone principale, poco prima che Calenda salisse sul palco.

Secondo il resoconto di Schifani all’ANSA, il presidente della Regione Sicilia si è avvicinato a Calenda per salutarlo, ma la conversazione ha preso una piega inaspettata. “Tu sai cosa penso della Sicilia, è da cancellare, da cancellare”, avrebbe detto Calenda, per poi rincarare la dose: “La Sicilia è da buttare, questi qui che non aboliscono il voto segreto devono andarsene al confino”.

Nonostante il tentativo di Schifani di replicare, citando la crescita del PIL siciliano, il confronto si è concluso con la sua decisione di abbandonare l’evento e rientrare a Palermo.

L’accaduto ha scatenato una reazione di condanna e solidarietà da parte di numerosi esponenti politici siciliani, che hanno interpretato le parole di Calenda come un’offesa non solo al governatore, ma all’intera comunità isolana.

Il Movimento Giovanile di Forza Italia Sicilia, per voce del segretario regionale Fabrizio Tantillo, ha definito l’attacco “un’aggressione inaccettabile” e un gesto di “grave carenza di sensibilità istituzionale e politica”.

Anche Stefano Cirillo, segretario regionale della DC, ha duramente criticato Calenda, sottolineando l’ironia del fatto che un senatore eletto in Sicilia osi denigrare la sua stessa terra. “L’unico da confinare lontano dalla nostra terra è proprio lui, che con le sue parole ha offeso milioni di siciliani”, ha dichiarato. Cirillo ha anche menzionato una precedente denuncia contro Calenda, per la quale il leader di Azione dovrà comparire in tribunale in Sicilia a novembre.

Dello stesso avviso il consigliere comunale di Palermo, Gianluca Inzerillo, che ha difeso la dignità dei siciliani, definiti “donne e uomini onesti” che meritano rispetto. Inzerillo ha stigmatizzato l’atteggiamento di un rappresentante delle istituzioni che “sceglie invece di infangarla”.

Solidarietà è arrivata anche dal vicepresidente dell’UDC in Sicilia, Salvino Caputo, che pur non essendo di Forza Italia, ha invitato tutti i partiti a prendere una posizione a favore di Schifani, ribadendo che “nessun politico di maggioranza o di opposizione deve permettersi di esprimere frasi e giudizi contro la Sicilia”.