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Scontro politico tra Meloni e Conte sulla Flotilla e la crisi a Gaza

NEW YORK – Si infiamma il confronto politico tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, a seguito dell’attacco alla Flotilla umanitaria in acque internazionali. A poche ore dal suo intervento all’Assemblea Generale dell’ONU, Meloni ha definito l’iniziativa “gratuita, pericolosa, irresponsabile”, accusando l’opposizione di strumentalizzare la sofferenza del popolo palestinese per attaccare il governo italiano.

«Mi accusano di essere complice di quello che accade a Gaza, di avere le mani sporche di sangue, di essere un’assassina – ha dichiarato Meloni –. È un linguaggio che non ho mai usato quando ero all’opposizione.» La Premier, affiancata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha ribadito la condanna totale dell’attacco alla Flotilla e ha assicurato che sono in corso indagini per accertare le responsabilità. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha autorizzato Nave Fasana ad avvicinarsi per garantire assistenza, qualora necessario, senza impiego di forza militare.

La replica di Giuseppe Conte è arrivata via social con toni duri: «Sono senza parole per le gravi affermazioni di Meloni. Attacca chi si mobilita contro il genocidio a Gaza e chi subisce attacchi su barche italiane in acque internazionali. Una patriota al contrario.» Conte ha accusato il governo di immobilismo e complicità, chiedendo conto della mancata adozione di sanzioni, embargo sulle armi e sospensione degli accordi militari con Israele. Il botta e risposta tra i due leader evidenzia la crescente tensione politica attorno alla crisi mediorientale e alla gestione italiana della vicenda Flotilla, con riflessi diretti sul dibattito parlamentare e sull’opinione pubblica.