Sequestrati 540 kg di prodotti ittici senza tracciabilità: controlli della Guardia di Finanza sul commercio illegale di pescato
MESSINA – La Stazione Navale della Guardia di Finanza di Messina ha sequestrato 540 chilogrammi di prodotti ittici privi di qualsiasi documentazione sulla tracciabilità, elemento indispensabile per certificare la zona di pesca, l’operatore coinvolto e l’intera filiera di provenienza. L’operazione rientra nell’attività di contrasto al commercio irregolare di pescato che, secondo gli accertamenti, continua a muoversi tra le due sponde dello Stretto, spesso nelle ore notturne e con mezzi refrigerati non riconducibili ad alcuna attività commerciale autorizzata.
Irregolarità e sanzioni
Ai soggetti ritenuti responsabili sono state notificate le sanzioni amministrative previste, mentre sono in corso ulteriori approfondimenti di polizia economico-finanziaria, svolti in collaborazione con la componente territoriale del Corpo, per verificare la posizione fiscale delle società coinvolte. Il servizio sanitario competente ha certificato l’idoneità al consumo umano del pescato sequestrato, consentendo la donazione dell’intero carico a enti caritatevoli e associazioni di beneficenza attive nel territorio peloritano.
Un traffico illecito tra le due sponde dello Stretto
Le Fiamme Gialle hanno ricostruito un flusso costante di prodotti ittici trasportati senza documentazione, spesso su mezzi refrigerati che viaggiavano di notte. In alcuni casi, per eludere i controlli, i veicoli riportavano le insegne di aziende del settore, simulando una regolare attività commerciale. I controlli sono stati intensificati lungo le principali arterie che collegano i porti ai centri urbani, con particolare attenzione ai punti di approdo e alle zone di movimentazione del pescato.
Tutela dei consumatori e contrasto all’illegalità
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza messo in campo dalla Guardia di Finanza, che combina la presenza in mare delle unità navali con le verifiche a terra. L’obiettivo è garantire il rispetto delle normative nazionali e comunitarie in materia di pesca, tutelare i consumatori e contrastare le forme di concorrenza sleale che danneggiano gli operatori regolari. Le attività proseguiranno su tutto il territorio regionale, con interventi mirati a contrastare l’illegalità economica e ambientale, salvaguardando al tempo stesso la sicurezza alimentare e la correttezza del mercato ittico.

Giornalista
