Settecento litri di gasolio in 30 taniche: tre denunciati dai Carabinieri nel Messinese
ALÌ TERME. Tre uomini di origine calabrese, di età compresa tra i 38 e i 49 anni, sono stati denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Alì Terme con l’accusa di ricettazione in concorso, nell’ambito dei controlli predisposti per prevenire reati connessi ai cantieri del raddoppio ferroviario nel comprensorio jonico messinese. L’attività investigativa è scaturita da alcune segnalazioni ricevute nel pomeriggio di venerdì scorso dalla Stazione Carabinieri di Roccalumera e dalla Compagnia di Taormina. Le comunicazioni riguardavano alcuni movimenti ritenuti sospetti nei pressi del campo base a servizio dei lavori per il raddoppio ferroviario a Sant’Alessio Siculo.
In particolare, era stata notata un’autovettura in uscita dall’area del cantiere con un assetto che lasciava presumere il trasporto di un carico particolarmente pesante. Sulla base delle informazioni raccolte, i militari hanno avviato le ricerche del veicolo, individuandolo poco dopo ad Alì Terme, parcheggiato lungo una pubblica via nelle vicinanze dell’area interessata dai lavori. Nello stesso punto erano presenti anche altre due autovetture che apparivano anch’esse particolarmente cariche.
Gli immediati accertamenti hanno consentito di identificare i proprietari dei mezzi e di procedere a una perquisizione personale e veicolare. All’interno delle tre auto i Carabinieri hanno rinvenuto complessivamente 30 taniche di varie dimensioni contenenti circa 700 litri di gasolio. Considerate le circostanze del ritrovamento e non potendo escludere una possibile provenienza illecita del carburante, anche in relazione ai vicini cantieri del raddoppio ferroviario, i militari hanno proceduto al sequestro del materiale e al deferimento dei tre uomini all’Autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono ora per accertare l’esatta provenienza del gasolio e verificare eventuali collegamenti con furti o appropriazioni illecite avvenuti nell’area dei cantieri. Come previsto dalla normativa vigente, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Giornalista
