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Sicilia, approvati la Legge di Stabilità e il Bilancio 2026‑2028. Schifani: “Manovra solida, sviluppo e coesione sociale”

PALERMO – L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la Legge di Stabilità e il Bilancio 2026‑2028, una manovra dal valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha espresso «grande soddisfazione» per un risultato che «conferma la solidità dell’azione di governo e il senso di responsabilità del Parlamento regionale». Schifani ha sottolineato come, per il terzo anno consecutivo, la Regione approvi i documenti finanziari nei termini, evitando l’esercizio provvisorio e garantendo «certezze a cittadini, imprese ed enti locali». Quest’anno, ha aggiunto, il traguardo è stato raggiunto «persino prima della manovra nazionale», segno di un cambio di passo nella gestione delle finanze pubbliche.

La manovra, ha spiegato il presidente, «si fonda su capisaldi chiari: sostegno alle imprese, creazione e stabilizzazione del lavoro, rafforzamento delle politiche sociali e sanitarie, attenzione alle emergenze ambientali e produttive, valorizzazione del patrimonio culturale e potenziamento delle infrastrutture». Schifani ha ringraziato il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il presidente della Commissione Bilancio Dario Daidone, l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e i deputati di maggioranza per il lavoro svolto. Ha inoltre ricordato che, dopo la parifica dei rendiconti, la Regione potrà utilizzare due miliardi di avanzo per ulteriori investimenti.

Dagnino: “Una legge che rafforza l’attrattività della Sicilia”

L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha definito la manovra «coerente con la visione economica del governo Schifani», evidenziando l’obiettivo di «rafforzare l’attrattività del sistema Sicilia destinando le maggiori entrate fiscali a misure focalizzate sullo sviluppo». Tra i punti chiave citati: decontribuzione per chi assume, istituzione della Super Zes siciliana, misure per attrarre lavoratori e far rientrare i residenti all’estero, incentivi per l’occupazione stabile, sostegno alle imprese editoriali e interventi per i precari. Dagnino ha sottolineato anche il metodo: «un percorso di concertazione reale con parti sociali, imprese ed enti locali», che ha permesso di armonizzare le istanze e tradurle in scelte sostenibili.

Il capogruppo di Forza Italia all’ARS, Stefano Pellegrino, esprime soddisfazione per l’approvazione nei termini della Legge di Stabilità e del Bilancio 2026–2028, per il terzo anno consecutivo. “Un cambio di passo storico – dichiara – che conferma l’impostazione liberale e pro-sviluppo del Governo Schifani”. Tra le misure evidenziate: super ZES, incentivi alle assunzioni, sostegno al SouthWorking, edilizia residenziale, servizi ai cittadini e valorizzazione del patrimonio culturale. Pellegrino sottolinea il ruolo decisivo dei deputati di Forza Italia nel collegare Parlamento e territori, e ribadisce l’impegno del gruppo per lo sviluppo della Sicilia.

LE MISURE DELLA MANOVRA 2026‑2028

LAVORO – 221 milioni l’anno per tre anni

La manovra punta con decisione sull’occupazione:

  • Decontribuzione Sicilia: contributo del 10% sul costo del lavoro per nuove assunzioni, che sale al 15% per donne, over 50 disoccupati da almeno due anni, imprese con welfare aziendale, modelli ESG, investimenti in sicurezza o riduzione dell’orario a 35 ore a parità di salario.
  • Contributi potenziati fino al 60% per le piccole imprese, 50% per le medie, 40% per le grandi in caso di assunzioni legate a investimenti.
  • Sicily Working: 21 milioni per favorire il lavoro da remoto in Sicilia per imprese UE; contributi fino a 30 mila euro per ogni assunzione.
  • 3 milioni per creare coworking in immobili pubblici o ecclesiastici inutilizzati.

IMPRESE

  • Super Zes siciliana: semplificazioni amministrative, procedure accelerate e 10 milioni aggiuntivi per il credito d’imposta sugli investimenti.
  • 15 milioni per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche delle abitazioni, con attenzione a centri storici e giovani coppie.
  • Riduzione della tassa automobilistica per imprese con oltre 10 veicoli e esenzioni per auto elettriche, ibride, Lng, BionLng e per i mezzi del terzo settore e della protezione civile.
  • 3 milioni per l’editoria giornalistica e 1 milione per quella libraria.
  • 10 milioni alla Crias: 5 per il fondo rotativo artigiani, 5 per le imprese agricole.
  • 4 milioni l’anno per assicurazioni agricole contro danni meteoclimatici.

PRECARIATO E SOCIALE

  • 40 milioni per aumentare di 23 giornate il lavoro dei forestali stagionali nel 2026.
  • Stabilizzazione dei 270 trattoristi dell’Esa.
  • Ex Pip: contratti part‑time uniformati a 25 ore.
  • +2 ore per gli ex precari stabilizzati degli enti locali.
  • Avvio di un progetto di riqualificazione sociale tramite partenariato pubblico‑privato.
  • 12 milioni contro la povertà energetica: finanziamenti agevolati per installare fotovoltaico e sistemi di accumulo.
  • 7,5 milioni per interventi nel sistema scolastico.

ENTI LOCALI

  • 365 milioni per i trasferimenti ordinari ai Comuni.
  • 115 milioni per il fondo investimenti.
  • 108 milioni alle ex province.
  • 20 milioni per extracosti del trasporto rifiuti all’estero.
  • 20 milioni per enti locali in dissesto o predissesto.
  • 5 milioni come misura premiale per i Comuni che migliorano la riscossione dei tributi.
  • 5 milioni per progetti di riqualificazione dei beni confiscati (fino a 300 mila euro per Comune).
  • 12 milioni per la pulizia straordinaria delle strade extraurbane.
  • Anticipazioni di liquidità per il servizio idrico: 18 milioni a Siciliacque, 10 milioni ad Aica, 4 milioni a Iblea Acque, 1,3 milioni ai gestori della provincia di Messina.