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Sicilia, il M5S presenta un ddl per sostenere il social freezing: “Libertà e strumenti concreti per le donne”

PALERMO – Dare alle donne la possibilità di scegliere con maggiore serenità quando diventare madri e contrastare il calo demografico che investe la Sicilia e l’intero Paese: è questo il duplice obiettivo del disegno di legge presentato all’Assemblea Regionale Siciliana dalla deputata del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, in collaborazione con l’ex parlamentare Martina Ardizzone.

Il provvedimento mira a favorire l’accesso al cosiddetto social freezing, ovvero la crioconservazione degli ovociti per motivi non medici, consentendo alle donne di preservare la propria fertilità in giovane età e posticipare la maternità attraverso tecniche di procreazione medicalmente assistita. Una risposta concreta alle difficoltà economiche, lavorative e sociali che spesso costringono le donne a rimandare la scelta di avere figli, riducendo le possibilità di concepimento naturale.

Secondo i dati Istat, il calo delle nascite in Italia è sempre più marcato: -2,6% nel 2024 rispetto all’anno precedente e -6,3% nel periodo gennaio-luglio 2025 rispetto allo stesso intervallo del 2024.

Il ddl prevede che possano accedere alla misura le donne tra i 27 e i 40 anni, residenti in Sicilia da almeno un anno e con un ISEE non superiore a 30.000 euro. È previsto un contributo economico una tantum fino a 3.000 euro, a rimborso delle spese sostenute per la crioconservazione e le prestazioni mediche connesse (escluse le spese farmaceutiche).

«Con questo disegno di legge – afferma Cristina Ciminnisi – introduciamo una misura concreta e innovativa, ispirata anche all’esperienza della Regione Puglia. È tempo che anche la Sicilia offra strumenti reali alle donne per conciliare libertà personale e realizzazione professionale. Non è un incentivo alla maternità tardiva, ma un atto di responsabilità».

Martina Ardizzone sottolinea: «Essere donna oggi significa affrontare ostacoli che condizionano ogni scelta, inclusa quella di diventare madre. Il social freezing è una misura di equità e autodeterminazione, non un privilegio. Serve una politica che accompagni le donne, non che le lasci sole».