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Sicilia in fiamme: Schifani ringrazia il sistema antincendio e denuncia la mano criminale dietro i roghi

“Una devastazione che colpisce nel profondo e che impone una risposta decisa e corale”. Con queste parole il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha commentato l’ondata di incendi che, tra il 24 e il 26 luglio, ha colpito numerose aree dell’Isola in concomitanza con l’emergenza caldo e forti venti, aggravando ulteriormente l’intervento degli operatori sul campo.

Il governatore ha seguito costantemente l’evolversi della situazione in contatto diretto con il comandante del Corpo forestale regionale Tea Di Trapani, il capo della Protezione civile Salvo Cocina, e il direttore regionale dei Vigili del fuoco. “Sono rimasto colpito dalle immagini della distruzione – ha detto Schifani – in particolare nel Trapanese, dove molte famiglie sono state evacuate per precauzione. A loro va la mia solidarietà e vicinanza”.

Le cifre delineano l’entità dell’emergenza: 380 incendi registrati in tutta la Sicilia in poco più di 48 ore. Tra le zone più colpite: Niscemi (Caltanissetta), Monte Cofano, Custonaci, Makari, San Vito Lo Capo e la Riserva dello Zingaro (Trapani), Piana degli Albanesi (Palermo), l’Ennese, Biancavilla (Catania) e Messina.

“Un lavoro eccezionale è stato svolto da tutto il sistema antincendio: Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e volontari – ha sottolineato Schifani – a loro va la mia gratitudine e quella dei siciliani. Ma non possiamo ignorare che dietro questi roghi c’è spesso la mano criminale di piromani senza scrupoli”.

L’intervento ha visto l’impiego di centinaia di mezzi e migliaia di operatori a terra, con il supporto di dieci elicotteri del Corpo forestale, un S64 dei Vigili del fuoco, due velivoli pesanti della flotta nazionale, oltre ai due Canadair di base in Sicilia e a un terzo velivolo giunto dalla Calabria.

Il presidente ha ricordato gli sforzi della Regione per potenziare l’apparato di prevenzione, come l’apertura della Sala operativa unificata regionale (SOUR) a Palermo e l’intensificazione dei pattugliamenti grazie alle convenzioni con i Vigili del fuoco e all’impegno del volontariato. “Quella contro gli incendi è una lotta collettiva – ha ribadito – e nessuno può permettersi speculazioni politiche. Invito i cittadini a segnalare prontamente focolai o comportamenti sospetti: ogni minuto può fare la differenza”.

Sulla stessa linea l’assessore regionale al Territorio, Giusi Savarino, che ha rilanciato l’appello alla collaborazione civica: “Abbiamo rafforzato il controllo del territorio con una convenzione estesa con i Vigili del fuoco e la centrale unificata per coordinare le risorse. La bellezza della nostra Sicilia, il suo patrimonio ambientale, vanno difesi da chi irresponsabilmente manda in fumo ettari di verde e mette a rischio vite umane”.

“Segnalare ogni principio di incendio al 1515 – ha concluso Savarino – è il primo atto di responsabilità che ciascun cittadino può compiere per contribuire alla salvaguardia del nostro territorio”.