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Siracusa, disordini fuori dallo stadio: tre ultras arrestati e un minorenne denunciato

SIRACUSA – Momenti di forte tensione si sono verificati sabato 24 ottobre nei pressi dello stadio “Nicola De Simone”, dove si è disputato l’incontro di calcio Siracusa–Casarano, valido per il campionato nazionale di Serie C, girone C. Prima dell’inizio della partita, alcuni ultras della tifoseria aretusea, appartenenti alla frangia più accesa del tifo locale, si sono radunati in piazza Cuella, rifiutando di entrare allo stadio in segno di protesta contro i risultati sportivi della squadra.

La situazione è rapidamente degenerata: i facinorosi hanno dato vita a disordini e violenze, lanciando fumogeni, bombe carta, bottiglie di vetro, pietre e altri oggetti pericolosi, mettendo a rischio l’incolumità di passanti e agenti di polizia impegnati nel servizio di ordine pubblico. Nonostante la gravità degli episodi, nessuno è rimasto ferito. Durante l’intervallo della partita, i disordini sono ripresi con nuovi lanci di oggetti esplosivi e pericolosi, anche in direzione delle abitazioni vicine. La pronta reazione del dispositivo di sicurezza ha impedito ulteriori conseguenze, riuscendo a disperdere i violenti che si sono dileguati nel quartiere della Borgata.

Le indagini condotte dalla Digos della Questura di Siracusa, supportate da riscontri video-fotografici, hanno portato all’arresto di tre ultras e alla denuncia di un minorenne. I tre arrestati risultano anche aver violato il Daspo sportivo cui erano già sottoposti. L’arresto è stato eseguito in applicazione dell’istituto dell’arresto differito sportivo, che consente l’intervento entro 48 ore dal reato commesso in occasione di manifestazioni sportive, qualora l’identificazione non sia immediata. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare altri soggetti coinvolti nei gravi fatti accaduti.