Siracusa, grandinate devastano i raccolti: Gennuso chiede lo stato di calamità naturale
SIRACUSA – Le aziende agricole del territorio siracusano sono state duramente colpite dalle violente grandinate che, a metà agosto, hanno devastato i campi tra Avola e Noto, distruggendo interi raccolti e lasciando centinaia di produttori in grave difficoltà economica. L’evento atmosferico eccezionale ha aggravato una situazione già precaria, mettendo a rischio la sopravvivenza di circa un centinaio di imprese.
A lanciare l’allarme è stato Riccardo Gennuso (nella foto), che ha presentato all’Assemblea Regionale Siciliana una mozione per chiedere l’attivazione immediata di strumenti di sostegno.
“L’agricoltura è strategica per la Sicilia e il Siracusano, con le sue eccellenze minacciate da eventi meteorologici sempre più estremi. Servono misure tempestive per garantire la continuità produttiva, salvaguardare occupazione ed economia locale, ed evitare il collasso delle aziende”, ha dichiarato Gennuso.
La mozione impegna il Governo regionale a dichiarare lo stato di calamità naturale per i comuni colpiti, predisponendo procedure rapide di ricognizione dei danni in sinergia con enti locali e associazioni di categoria. Tra le misure richieste figurano:
- ristori proporzionali alle perdite subite,
- sospensioni tributarie,
- agevolazioni creditizie,
- contributi per la ripresa,
oltre a un possibile coordinamento con il livello nazionale per l’attivazione di fondi europei.
Gennuso ha infine espresso fiducia nella sensibilità istituzionale del Presidente della Regione Renato Schifani, auspicando “interventi celeri a sostegno degli imprenditori danneggiati”.

Giornalista
