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Siracusa: smantellata piazza di spaccio in viale Epipoli, arrestata una donna

Siracusa – Un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa ha portato all’arresto di una donna di 44 anni ritenuta responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento, finalizzato a disarticolare un’attività illecita in viale Epipoli, ha permesso di sequestrare un ingente quantitativo di droga e denaro contante.

Nel corso della perquisizione domiciliare nell’abitazione di via Epipoli, dove la donna convive con il compagno e i due figli, i militari hanno rinvenuto complessivamente 142 grammi di cocaina e alcune dosi di crack. Sequestrati anche 1.540 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio, materiale vario per il confezionamento delle sostanze illecite e un libro mastro contenente l’elenco degli acquirenti e le loro preferenze in termini di stupefacenti.

Al momento del controllo, all’interno dell’abitazione erano presenti, oltre alla coppia, altre tre persone, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti ma che si presume fossero clienti.

La maggior parte della cocaina, precisamente 132 grammi, e il crack erano occultati addosso alla donna e sono stati scoperti durante la perquisizione personale. Ulteriori 10 grammi di cocaina sono stati trovati nascosti sotto il letto della cameretta dei figli.

La 44enne è stata immediatamente arrestata e, dopo le formalità di rito, condotta presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, che si è già svolta. Il compagno della donna, un 51enne con precedenti specifici in materia di stupefacenti, è stato invece denunciato in stato di libertà.

È doveroso sottolineare che gli indagati sono, allo stato attuale, solamente indiziati di delitto, pur nella gravità dei fatti contestati, e che la loro posizione sarà attentamente esaminata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale. La responsabilità penale sarà accertata unicamente a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva, nel pieno rispetto dei principi costituzionali di presunzione di innocenza.