Stadio “Favazza”, è crisi aperta: Terrasini Mundi fuori dai cancelli e pronto alle vie legali
Terrasini (PA) – Volano stracci e si alza la tensione attorno alla gestione dello stadio comunale “Salvatore Favazza” di Terrasini. A poche settimane dal via al campionato di Prima Categoria, il clima è diventato incandescente: è ormai muro contro muro tra il Terrasini Mundi e la Renzo Lo Piccolo Terrasini, società che gestisce l’impianto di via Partinico. Il risultato è clamoroso: atleti e dirigenti del Terrasini Mundi si sono ritrovati fuori dai cancelli, impossibilitati ad accedere al campo per le sedute di allenamento.
La denuncia del club: “Tutto pagato, ma siamo fuori”
Il presidente Matteo Algozzino parla di una situazione “inaccettabile” e lancia un allarme dai toni durissimi sullo stallo delle attività. La società sostiene di aver adempiuto a ogni obbligo amministrativo e finanziario, ma di essere stata comunque esclusa dall’impianto a causa di un contrasto sui regolamenti interni. «Abbiamo le carte in regola per entrare in campo, è tutto pagato» ribadisce la presidenza. «A un mese dal via al campionato ci viene negato l’accesso. La società gestrice ha applicato un disciplinare diverso da quello previsto dal Comune nel bando municipale. Ci siamo rifiutati di firmarlo e questo ha portato al blocco. È un atto ingiusto: i ragazzi devono potersi allenare».
Il nodo della convenzione
Al centro della disputa c’è il rispetto delle clausole contenute nella convenzione stipulata con l’amministrazione comunale. Il Terrasini Mundi sottolinea come l’impianto pubblico debba rispondere prioritariamente alle esigenze del territorio. Secondo la società, l’80% della rosa è composta da atleti residenti a Terrasini e nei comuni limitrofi, e la convenzione municipale garantirebbe una precedenza d’accesso alle realtà locali rispetto a club provenienti da fuori. Parallelamente, il club sta lavorando per l’utilizzo del campo “Ri Pici”, ottenuto tramite nulla osta, per potenziare il settore giovanile e la linea verde.
Corsa in strada e carte bollate
Con i calendari in fase di pubblicazione, lo stop forzato rischia di compromettere la preparazione atletica e l’organizzazione societaria, con possibili danni economici e d’immagine legati agli sponsor. Per questo la dirigenza ha deciso di passare alle maniere forti: atleti, staff e dirigenti questa sera alle ore 20 si riuniranno davanti lo stadio e se i cancelli non saranno aperti, correranno tra le strade del paese, trasformando l’allenamento in una protesta visibile alla cittadinanza. Resterebbe inoltre aperta contro la Renzo lo Piccolo la strada verso azioni legali e richieste di risarcimento, in attesa di un intervento risolutivo da parte delle istituzioni comunali.

Giornalista
