“Staffetta dell’umanità per la pace”: anche Palermo ha aderito all’appello

Da Aosta a Lampedusa si sta tenendo oggi la “Staffetta dell’umanità per la pace” promossa tramite l’appello sottoscritto da diversi intellettuali e giornalisti, con in testa Michele Santoro.
Camminare insieme per riaccendere l’Italia contro la guerra e l’invio di armi in Ucraina, queste le ragioni principali della protesta che si sta tenendo in contemporanea in tutta Italia. Un percorso che traccia idealmente una linea verticale di quattromila chilometri, che tocca tutte le regioni e svariate città italiane da Nord a Sud del Paese, dove chi sente “il bisogno i fare qualcosa contro l’orrore della violenza delle armi” è sceso in piazza sventolando le bandiere della pace.

All’appello ha aderito anche Palermo, dove questa mattina alle ore 10:00 è partita da piazza Vittorio Veneto una catena umana (simbolicamente come quelle organizzate dopo le stragi di mafia) di circa trecento persone che, passando per via Libertà, è arrivata fino in Prefettura.
La partenza da Piazza Vittorio Veneto non è casuale: da qui, da ormai più di un anno, sono partiti i presidi delle “donne per la pace”, con in testa le donne dell’UDI Palermo, che ogni settimana hanno manifestato contro la guerra. Un luogo scelto in quanto qui si trova il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, per dire mai più morti in guerra.

A presenziare alla piazza di Palermo anche il vignettista di satira politica Vauro Senesi. Una volta che la marcia è giunta di fronte alla Prefettura di via Cavour, si è tenuto un collegamento con le altre città italiane che hanno aderito alla protesta. Infine, una delegazione ha lasciato una bandiera della pace in Prefettura.
Tra gli altri, hanno aderito all’iniziativa palermitana City Angels, La Comune, Centro Arcobaleno 3P, Presidio Donne per la Pace, Maieutica di Daniele Moretto, Our Voice, M.I.R., Referendum Ripudia la Guerra, Mediter Italia, Associazione 99%, Laboratorio Studentesco Autonomo, Studenti Palermitani.

