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Strage a scuola a Minneapolis: due bambini uccisi, 14 feriti. Il killer si suicida

MINNEAPOLIS, Stati Uniti — A soli tre giorni dall’inizio del nuovo anno accademico, una terribile sparatoria ha sconvolto la comunità di Minneapolis, portando nuovamente alla ribalta la piaga della violenza armata negli Stati Uniti. Il teatro di questa tragedia è stata la chiesa della Annunciation Catholic School, dove due bambini sono stati uccisi e altri 14, insieme a tre adulti, sono rimasti feriti.

Dinamica dei Fatti

Alle 8:30 del mattino, alunni e insegnanti si erano riuniti per una messa prima dell’inizio delle lezioni. Un momento di raccoglimento e serenità interrotto improvvisamente da decine di spari. Un uomo di circa vent’anni, vestito di nero, ha fatto fuoco attraverso le finestre della chiesa con un fucile e due pistole, colpendo in modo indiscriminato i presenti. I testimoni, ancora in stato di shock, hanno raccontato di aver visto bambini colpiti alla schiena e al collo. Le vittime fatali, due bambini di 8 e 10 anni, sono morti mentre erano seduti ai banchi.


Il Profilo del Killer e le Indagini in Corso

Dopo aver compiuto la strage, il killer si è tolto la vita. La polizia ha immediatamente avviato un’indagine per fare luce sulle motivazioni del gesto. Le autorità stanno esaminando dei video che si ritiene siano stati pubblicati online dal responsabile, nei quali compaiono riferimenti al suicidio e ad “idee estremamente violente”. In un altro video inquietante si leggono le scritte “uccidi Donald Trump” e “per i bambini”, scarabocchiate su riviste di armi. Altri filmati mostrano diverse armi, tra cui un fucile semiautomatico e uno a pompa, e rivelano un’ossessione per i tristemente noti autori di stragi passate, tra cui Adam Lanza, l’assassino di Sandy Hook. La polizia sta perquisendo l’auto del killer per trovare qualsiasi indizio utile a comprendere le ragioni dietro a un atto così insensato.


Reazioni e Cordoglio

La notizia ha scatenato un’ondata di dolore e indignazione a livello nazionale e internazionale. Papa Francesco ha espresso il suo cordoglio in un telegramma, assicurando la sua vicinanza spirituale alle vittime e alle loro famiglie. Il Presidente americano, Donald Trump, ha definito l’accaduto una “tragica sparatoria” e ha chiamato il governatore del Minnesota per esprimere la sua solidarietà. Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, visibilmente provato, ha dichiarato che “non è possibile esprimere a parole la gravità, la tragedia o il dolore assoluto di questo momento”.

La tragedia di Minneapolis rappresenta l’ennesimo capitolo di una violenza che negli Stati Uniti non accenna a diminuire. Secondo il Gun Violence Archive, dall’inizio dell’anno ci sono già state oltre 190 sparatorie di massa, rendendo le stragi una ricorrenza terribile e inaccettabile nella vita quotidiana del Paese.