Strage di Capaci, archiviata l’inchiesta su Stefano Delle Chiaie: “Nessun coinvolgimento della destra eversiva”
Caltanissetta – Dopo due anni di approfondite indagini, la Procura di Caltanissetta ha chiuso l’ultimo capitolo d’inchiesta sulla strage di Capaci, escludendo il coinvolgimento di Stefano Delle Chiaie, esponente dell’estrema destra e fondatore di “Avanguardia Nazionale”. Lo ha stabilito il gip Santi Bologna, accogliendo la richiesta di archiviazione formulata dal procuratore Salvatore De Luca, dall’aggiunto Pasquale Pacifico e da un pool di magistrati nisseni e nazionali.
Secondo il giudice, “nessun elemento utile a ricostruire un ruolo di Delle Chiaie nella fase ideativa o esecutiva dell’attentato del 23 maggio 1992 può essere tratto dalle testimonianze raccolte”. A far riemergere il nome dell’estremista di destra era stato l’ex brigadiere dei carabinieri Walter Giustini, che riferiva di aver appreso da Alberto Lo Cicero, mafioso poi collaboratore di giustizia, di un coinvolgimento diretto di Delle Chiaie.
Anche Maria Romeo, moglie di Lo Cicero, aveva sostenuto di essere stata informata di presunti incontri tra Delle Chiaie e il boss Mariano Tullio Troia, parlando addirittura di un “sopralluogo a Capaci” effettuato nella primavera del 1992. La donna aveva riferito anche di un colloquio fra Lo Cicero e il giudice Paolo Borsellino subito dopo l’attentato a Giovanni Falcone, in cui il collaboratore avrebbe raccontato questi dettagli.
Tuttavia, la Procura ha ritenuto inattendibili tanto le dichiarazioni dell’ex brigadiere Giustini quanto quelle della Romeo, evidenziando l’assenza di riscontri concreti e il carattere contraddittorio delle testimonianze.
La richiesta di archiviazione è stata sottoscritta anche dai sostituti procuratori nazionali Domenico Gozzo e Francesco Del Bene, confermando l’univocità del giudizio investigativo: nessuna prova concreta lega Stefano Delle Chiaie alla strage che costò la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta.
La decisione segna una svolta definitiva in uno dei filoni più controversi e discussi delle indagini sulle stragi del ’92, ribadendo l’esclusiva matrice mafiosa dell’attentato di Capaci, senza interferenze o complicità da parte di ambienti dell’eversione nera.

Giornalista
