Strage di Capaci, Intravaia: “Falcone resta un faro nella lotta alla mafia. La guardia non va abbassata”
Palermo – Nel giorno del trentatreesimo anniversario della strage di Capaci, il deputato regionale Marco Intravaia, componente della Commissione Regionale Antimafia, ha voluto ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, uccisi in uno degli attentati mafiosi più drammatici della storia repubblicana.
“Sono trascorsi 33 anni dall’eccidio in cui Giovanni Falcone perse la vita – ha dichiarato Intravaia – con lui morirono servitori dello Stato che oggi rappresentano un esempio civico per le nuove generazioni. Falcone è e resterà un modello indelebile per chiunque combatta la criminalità organizzata, non solo in Sicilia”.
Il parlamentare ha voluto sottolineare il valore intramontabile del pensiero del giudice ucciso: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Una frase che, ha detto Intravaia, “viene ripetuta da tanti giovani, in ogni parte d’Italia, che ogni anno partecipano con entusiasmo alle manifestazioni commemorative”.
“Dopo le stragi del 1992 – ha aggiunto – lo Stato ha reagito con forza, assestando colpi duri alla mafia. Tuttavia, la battaglia non è conclusa. La mafia non è stata ancora sconfitta definitivamente. Per questo la guardia deve restare alta e ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte, ogni giorno, nella lotta per la legalità”.
Una riflessione intensa e attuale, quella di Marco Intravaia, che rinnova il monito di non dimenticare e di continuare a difendere i valori della giustizia e della democrazia, affinché il sacrificio di Falcone e di tutte le vittime della mafia non sia stato vano.

Giornalista
