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Strasburgo: l’Europarlamento approva l’immunità per Ilaria Salis con un solo voto di scarto

STRASBURGO – Con un voto risicatissimo, l’Eurocamera ha approvato a scrutinio segreto la concessione dell’immunità parlamentare all’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Salis. Il provvedimento è passato con 306 voti favorevoli, 305 contrari, 17 astenuti e 100 assenti, confermando una spaccatura profonda tra le forze politiche europee.

📣 Salis: “La resistenza funziona”

“Questo voto è una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l’antifascismo”, ha dichiarato Salis in una nota subito dopo la votazione. “Dimostra che quando rappresentanti eletti, attivisti e cittadini difendono insieme i valori democratici, le forze autoritarie possono essere affrontate e sconfitte.”

Accolta dagli applausi di alcuni colleghi all’uscita dall’aula, Salis ha ribadito il messaggio anche sui social, pubblicando una foto con il pugno alzato e la scritta: “Siamo tutti antifascisti”. Ha poi aggiunto: “La lotta è tutt’altro che finita. Le minacce permangono e continuare a lottare è essenziale.”

🎙️ Zingaretti: “Difesa dello Stato di diritto”

Tra i sostenitori del provvedimento, Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, ha commentato: “Il voto conferma che in questo Parlamento c’è spazio per difendere l’Europa e i suoi valori. Lo abbiamo fatto e lo faremo sempre.”

⚖️ Centrodestra diviso, polemiche accese

Di tono opposto le reazioni dal centrodestra. Il vicepremier Matteo Salvini ha attaccato duramente il voto: “Accusata di lesioni aggravate e condotte criminose in concorso. Col trucchetto del voto segreto, anche qualcuno che si dice di centrodestra ha votato per salvarla. Vergogna!”

Antonio Tajani ha replicato: “Le calunnie non le accettiamo. Nessuno tradisce, nessuno fa giochi strani. Abbiamo indicato la linea, poi a scrutinio segreto votano oltre 700 parlamentari.”

Nicola Procaccini, capogruppo di Ecr, ha rincarato: “Il voto legittima la violenza politica. La sinistra europea e italiana oggi getta la maschera. È una vergogna.”

🧑‍⚖️ I legali: “Processo in Italia, non in Ungheria”

Gli avvocati di Salis, Eugenio Losco e Mauro Straini, hanno sottolineato che “oggi in Ungheria non è possibile celebrare un giusto processo”. Hanno chiesto al ministro della Giustizia Carlo Nordio di attivarsi affinché il procedimento venga trasferito in Italia. “Attendiamo una risposta all’interrogazione parlamentare ancora priva di riscontro.”

📌 Un voto che divide, una battaglia che continua

Il caso Salis continua a polarizzare il dibattito politico europeo, tra chi lo considera una battaglia per i diritti civili e chi lo interpreta come una fuga dalla giustizia. Il voto di Strasburgo, deciso per un solo voto, segna un passaggio cruciale in una vicenda che resta aperta sul piano giudiziario e politico.