Taormina, 29enne arrestato per maltrattamenti e tentato femminicidio: la vittima spinta dal balcone
TAORMINA (ME) – Un uomo di 29 anni, di origini marocchine, è stato arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Taormina in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica. L’indagato è ritenuto gravemente responsabile dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e tentato femminicidio, commessi ai danni della moglie, anch’essa di nazionalità marocchina.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe sottoposto la consorte a vessazioni emotive, minacce e percosse, tali da ridurla in una condizione di soggezione psicologica. Il comunicato della Procura riferisce che «l’uomo… aveva sottoposto la moglie a una serie di vessazioni emotive, minacce e percosse» . L’episodio più grave risale al 22 gennaio, quando, durante una lite, il 29enne avrebbe spinto la donna da un balcone alto circa tre metri, provocandole gravi lesioni. La Procura sottolinea che l’uomo, «animato dalla sua volontà prevaricatrice… l’aveva spinta giù da un balcone alto circa 3 metri» .
Le indagini, condotte dai Carabinieri attraverso testimonianze e sopralluoghi, hanno evidenziato la gravità delle condotte e il pericolo di reiterazione, anche perché alcuni episodi sarebbero avvenuti mentre la vittima era in stato di gravidanza. Il GIP ha quindi disposto la misura cautelare più severa. Il provvedimento è stato eseguito a Palermo, dove l’uomo si era trasferito da alcuni parenti a causa della crisi coniugale. Dopo l’arresto, è stato condotto presso la Casa Circondariale Pagliarelli.
La Procura di Messina, guidata dal procuratore Antonio D’Amato, ricorda che l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a sentenza definitiva, precisando che il processo, svolto nel pieno contraddittorio tra le parti, potrà anche concludersi con l’accertamento della sua non responsabilità.

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