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Terrasini, intitolata la Piazzetta Don Felice Russo: un omaggio alla guida spirituale della comunità marinara

La città di Terrasini si prepara a vivere un momento di profonda emozione e memoria condivisa con la cerimonia di intitolazione della Piazzetta Belvedere a Don Felice Russo, sacerdote che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento umano e spirituale per l’intera comunità marinara.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale e dalla Comunità Parrocchiale Maria SS. della Provvidenza, vuole rendere omaggio a una figura che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore dei terrasinesi.

La Piazzetta Belvedere, affacciata sul porto e situata nella suggestiva zona della Ciucca, diventerà ufficialmente Piazzetta Don Felice Russo.
Un luogo che racconta il mare, il lavoro dei pescatori, la vita semplice e autentica del borgo: lo stesso mondo che Don Felice ha accompagnato con discrezione, fede e instancabile dedizione.

Domenica 14 giugno, alle ore 10:30, sarà celebrata la Santa Messa presso la Parrocchia Maria SS. della Provvidenza.
A seguire, la comunità si sposterà verso la piazzetta per la cerimonia ufficiale di intitolazione, un momento che unirà istituzioni, fedeli e cittadini in un abbraccio collettivo.

Don Felice Russo è ricordato come un uomo di bontà, gentilezza e profonda umanità.
La sua missione pastorale è stata segnata da:

  • vicinanza ai più piccoli,
  • attenzione verso i fragili,
  • ascolto dei bisogni della gente,
  • umiltà e spirito di servizio,
  • cura costante della comunità marinara, che ha guidato con amore e dedizione.

La sua presenza, discreta ma fondamentale, ha rappresentato per molti un porto sicuro.

L’intitolazione della piazzetta non è solo un atto formale, ma un gesto doveroso e carico di significato.
È il modo con cui Terrasini sceglie di custodire e tramandare la memoria di un sacerdote che ha saputo essere guida, amico e sostegno per generazioni di cittadini.

La nuova Piazzetta Don Felice Russo diventerà così un luogo di incontro, di affetto e di ricordo, dove la comunità potrà continuare a sentire la sua presenza.