Terrasini, Legambiente: «San Cataldo va salvata. Serve una vera valorizzazione del Nocella»
Terrasini (PA) – In occasione delle Giornate europee dell’archeologia, Legambiente Partinico – Circolo Gino Scasso e BC Sicilia hanno dedicato una tappa alla foce del Nocella, luogo simbolico per le battaglie ambientaliste del territorio e punto di nascita dello storico circolo. Un’area ricca di storia e testimonianze archeologiche, ma che – denunciano gli ambientalisti – continua a mostrare criticità e abbandono nonostante alcuni miglioramenti rispetto al passato.
«San Cataldo è una risorsa, ma resta abbandonata»
Durante il sopralluogo, Legambiente ha evidenziato: il degrado dell’ex chiesetta di San Cataldo, restaurata anni fa con fondi del GAL ma oggi inaccessibile per vegetazione, rifiuti e assenza di gradini; le volte in legno crollate e la presenza di rifiuti raccolti e lasciati in vista; l’impossibilità di raggiungere una delle fornaci romane a causa di erbacce e immondizia. «San Cataldo è una risorsa territoriale, ambientale e naturalistica enorme – scrive il circolo – ma continua a essere trattata come una cattedrale nel deserto. Torneremo, come sempre, sperando in condizioni migliori».
Il confronto con il sindaco
Alla visita ha partecipato anche il sindaco di Terrasini, al quale Legambiente ha chiesto: la rimozione immediata dei rifiuti, interventi di manutenzione e accessibilità, una strategia di valorizzazione dell’area. Il circolo ribadisce che continuerà a sollecitare le istituzioni affinché l’area venga finalmente recuperata e restituita alla comunità.
Un impegno che continua
Legambiente e BC Sicilia confermano la volontà di: promuovere tutela del patrimonio archeologico, difendere ambiente e paesaggio costiero ,coinvolgere cittadini e istituzioni in un percorso di rigenerazione del territorio. «Il Nocella – concludono – è un luogo di storia e identità. Merita rispetto, cura e una visione chiara per il futuro».

Giornalista
