Terrasini, Maniaci replica all’inchiesta: “Nessun legame con la mafia, chiariremo tutto”
PALERMO – Carini e Terrasini tornano al centro dell’attenzione dell’antimafia. I due comuni del Palermitano, ritenuti strategici nel mandamento di San Lorenzo–Tommaso Natale, sono coinvolti in un’inchiesta della Procura di Palermo che ipotizza reati gravi come associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsione e lesioni. Trentasei le persone indagate, tra cui il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci. Secondo l’accusa, il primo cittadino avrebbe agevolato l’assegnazione irregolare di un subappalto da 149 mila euro per i lavori di riqualificazione del lungomare.
In una nota pubblica, attraverso i social il sindaco ha dichiarato: «Mi è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini riguardo a presunte irregolarità amministrative. Una vicenda che sono convinto riusciremo a chiarire documentalmente, ma che soprattutto non ha nulla a che fare con i reati di mafia, traffico di droga e scommesse contestati ad altri soggetti. Con la serenità di chi ha piena fiducia nel lavoro della magistratura, continuiamo a lavorare per la Terrasini che amiamo».

Giornalista
