Terrasini: tutto pronto per la “Festa di li Schietti 2023”, presentato il programma

Un appuntamento da non perdere per gli amanti della tradizione e del folclore, ma anche e soprattutto per l’intera cittadinanza “favarottara” che a Terrasini accoglie la primavera con una festa molto particolare. La “Festa di li Schietti“, festa unica al mondo, coinvolge ogni anno ogni singolo cittadino, con il coordinamento di un comitato che insieme all’amministrazione comunale riesce sempre ad incantare i visitatori.

Il cartellone degli eventi partirà da mercoledì 5 aprile e andrà avanti sino a domenica 16. Domenica 9 aprile, giorno di Pasqua, ci sarà il momento più atteso, vale a dire la tradizionale alzata dell’albero. La successiva domenica 16 ci sarà l’alzata per la categoria “pulcini”.
Questo pomeriggio, nella sala riunioni del nuovo ufficio turismo, si è svolta la conferenza stampa per la presentazione del cartellone degli eventi in programma. Sono intervenuti il sindaco Giosuè Maniaci, la coordinatrice Vera Abbate, il direttore artistico Nuccio Anselmo, l’assessore al Turismo Vincenzo Cusumano, il presidente della Pro Loco Massimo Zerilli, e i presidenti del comitato organizzatore della festa, Matteo Cusimano e Roberto Palazzolo e in fine l’amazzone Nelly Serio.
Noi di Radio Amica abbiamo raccolto alcune testimonianze, che vi proponiamo qui sotto.
Per chi non conoscesse la “Festa di li Schietti” vi proponiamo alcuni cenni della storia, patrimonio della città di Terrasini.
La storia della Festa
Il giorno di pasqua a Terrasini ricorre un’antica tradizione, “La Festa di li Schietti”, le prime testimonianze della Festa di li Schietti risalgono intorno al 1850-1860. Composta da un comitato di scapoli che si cementano nell’alzata di un melangolo (Arancio Amaro) di circa 50 Kg. dal 1977 questa tradizione si celebra anche a Detroit (U.S.A.), dove un folto numero di compaesani è riunito a far conoscere questo evento anche oltreoceano. La Festa inizia il sabato mattina con il rituale taglio dell’albero, nell’occasione in aperta campagna si svolge una degustazione (la cosi detta “manciata”) con prodotti tipici locali (formaggio, olive, vino, pesce”sarde” carne di montone “Crasto” arance ecc. Nel pomeriggio l’albero, addobbato con nastrini colorati e “ciancianeddi”, viene portato su un Carretto Siciliano e condotto in giro per le vie del paese accompagnato da gruppi Folkloristici e dalla banda musicale del paese. La domenica mattina, subito dopo la S. Messa, l’albero viene benedetto dall’arciprete della Chiesa Madre, “Maria SS. delle Grazie” la festa continua per tutta la mattinata in giro per le vie del paese e gli schietti, portano l’albero sotto il balcone della “Zita” (fidanzata) le danno una dimostrazione della loro forza. Nel Pomeriggio gli schietti si cimentano in una gara di resistenza in Piazza Duomo, alla fine verranno premiati i primi tre che hanno totalizzato più secondi.
La festa si conclude con uno spettacolo, sempre in Piazza Duomo, e i giochi pirotecnici al lungomare.

Giornalista pubblicista
