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Terremoto a Borgetto: REVOCATA la “Villa della Legalità” a TeleJato ETS

Il Comune dichiara la decadenza immediata dell’assegnazione del bene confiscato. Tra i motivi del provvedimento: irregolarità sul lavoro, mancata realizzazione della scuola di giornalismo e la presenza non autorizzata di un’emittente commerciale.

BORGETTO (PALERMO) – Svolta radicale nella gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nel territorio di Borgetto. Con la determina sindacale n. 7 del 22 giugno 2026, firmata dalla Segretaria Generale Dott.ssa Rosa Damiano, il Comune di Borgetto ha dichiarato la decadenza ipso iure (immediata e per effetto di legge) dell’assegnazione degli immobili siti in contrada Annunziata all’Associazione TeleJato ETS.

La struttura, rinominata “Villa della Legalità” e composta da un villino e un garage, era stata concessa all’associazione per la realizzazione del progetto “Scuola di giornalismo e Centro di documentazione del fenomeno mafioso”. L’atto dispone ora il rilascio coatto del bene entro trenta giorni.

Le motivazioni del provvedimento: un lungo elenco di violazioni

Il documento del Comune delinea un quadro ispettivo complesso, caratterizzato da plurimi inadempimenti contrattuali e violazioni della convenzione sottoscritta il 30 aprile 2025.
Le principali contestazioni che hanno portato alla revoca si articolano su tre fronti:

1. Il “caso” della Scuola di Giornalismo mai nata

Secondo quanto accertato dal Comune, il progetto presentato da TeleJato ETS per ottenere il bene è rimasto in larga parte sulla carta.

  • Assenza di riconoscimento legale: Il piano formativo prometteva un percorso utile all’iscrizione all’Albo dei Giornalisti (pubblicisti o professionisti), ma l’ente ha verificato che non è mai stato avviato l’iter di riconoscimento presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.
  • Mancanza del Comitato Scientifico: I professionisti indicati nel progetto non hanno mai fatto parte della scuola e il Comitato tecnico-scientifico non è mai stato costituito.
  • Corsi inesistenti: Non sono mai state somministrate le lezioni frontali bisettimanali previste. Agli atti risultano solo “Certificazioni di ospitalità” prive di valore legale.
  • La difesa dell’ETS: L’associazione ha motivato le mancanze parlando di una “rimodulazione strategica delle priorità” per dirottare le risorse sulla memoria delle vittime, tesi rigettata dal Comune poiché le variazioni sui beni pubblici non possono essere unilaterali.

2. Irregolarità giuslavoristiche e sicurezza sul lavoro

Un peso decisivo nella decisione della Segretaria Generale è stato assunto dalle dichiarazioni agli atti di alcuni ex stagisti. Il Comune contesta:

  • Lavoro in nero mascherato da volontariato: Utilizzo di personale senza contratti, senza retribuzione e senza le comunicazioni obbligatorie al Centro per l’Impiego.
  • Mancanza di tutele e assicurazioni: Gli stagisti e i frequentatori operavano senza copertura assicurativa (INAIL) e senza dispositivi di protezione individuale, pur svolgendo mansioni legate alla messa in onda del telegiornale.
  • Inesistenza dei registri: L’ETS non ha fornito prova dell’esistenza del registro dei volontari (obbligatorio per il Terzo Settore), impedendo di fatto i controlli periodici antimafia.

3. La “zona grigia” con l’Associazione Culturale Marconi

Il cuore della violazione della Convenzione risiede nel divieto assoluto di sub-assegnazione del bene confiscato. Il Comune ha accertato che dai locali della Villa trasmette quotidianamente l’emittente televisiva TeleJato, il cui editore è in realtà l’Associazione Culturale Marconi.

  • L’Associazione Marconi non è un ente del Terzo Settore (risulta iscritta al REA con codice commerciale) e non avrebbe avuto i requisiti per partecipare al bando pubblico.
  • Non è mai stato stipulato né autorizzato alcun accordo di partenariato che giustificasse la presenza stabile dell’emittente nei locali.

Nota dell’ente: «Il rapporto tra TeleJato ETS e Associazione Culturale Marconi è una sorta di zona grigia in cui non si comprende dove finisca l’una e inizi l’altra. […] Cedere un materiale audiovisivo non costituisce titolo giuridico sufficiente per svolgere le proprie attività sociali all’interno del bene confiscato».

A completare lo scenario finanziario, l’ente segnala anomalie contabili nei bilanci RUNTS dell’ETS, caratterizzati da vistosi sforamenti rispetto ai limiti commerciali previsti per il Terzo Settore e da “prestiti” continui da parte della stessa Associazione Marconi. Si aggiunge, infine, una contestazione dell’Ufficio Tributi per un avviso di accertamento esecutivo TARI per omessa dichiarazione.

Le disposizioni della Determina

Il provvedimento finale della Dott.ssa Damiano non lascia spazio a trattative e attiva le procedure di sgombero:

  • Sgombero entro 30 giorni: L’Associazione TeleJato ETS deve liberare e rilasciare l’immobile di contrada Annunziata entro un mese dalla notifica.
  • Penali e Risarcimenti: All’associazione verrà comminata una penale pecuniaria (ai sensi dell’art. 22 della Convenzione) oltre alla richiesta di risarcimento per eventuale maggior danno. Rigettata ogni richiesta risarcitoria avanzata dall’ETS.
  • Coinvolgimento delle forze dell’ordine e degli ispettorati: L’atto è stato trasmesso formalmente all’ANBSC (Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati), alla Prefettura di Palermo, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, all’Ispettorato del Lavoro, a INPS, INAIL e all’Ordine dei Giornalisti per gli accertamenti di rispettiva competenza.
  • Esecuzione: Alla Polizia Municipale di Borgetto è affidato il compito di notificare l’atto e vigilare sull’effettivo rilascio della villa.