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Terremoto in Sicilia: doppia scossa di magnitudo 3.7 e 3.3 a Oliveri, avvertita nel Messinese e in Calabria

Mattinata di paura lungo la costa tirrenica della Sicilia. Oggi, martedì 18 agosto, la terra ha tremato a causa di due scosse di terremoto ravvicinate registrate a pochi chilometri dal comune di Oliveri, in provincia di Messina.

Secondo le rilevazioni diffuse dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) attraverso i propri canali e la Sala Sismica di Roma, gli eventi sismici si sono verificati a pochissimi secondi di distanza l’uno dall’altro:

  • Prima scossa: Ore 10:07, magnitudo 3.7 con epicentro individuato a circa 1 km a nord-ovest di Oliveri e una profondità di circa 9 km.
  • Seconda scossa: Meno di un minuto dopo, magnitudo 3.3 con epicentro situato a 2 km a sud-ovest di Oliveri e ipocentro a 10 km di profondità.

Paura tra i residenti, nessuna notizia di danni

L’ipocentro superficiale ha fatto sì che la scossa principale venisse avvertita distintamente dalla popolazione, generando immediati momenti di apprensione. Molte le segnalazioni arrivate non solo dai comuni vicini come Milazzo, Patti, Falcone e Castell’Umberto, ma anche da altre zone del capoluogo peloritano e persino dalla sponda calabrese dello Stretto, in particolare da Campo Calabro (Reggio Calabria).

Nonostante il forte spavento avvertito sia dai residenti che dai numerosi turisti presenti nella zona della fascia tirrenica, le autorità e le verifiche della Protezione Civile confermano che al momento non si registrano danni a persone o cose.