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Borgetto, si dimette il consigliere comunale Alessandro Santoro

BORGETTO – Si chiude l’esperienza in Consiglio comunale di Alessandro Santoro. Il consigliere comunale di Borgetto, eletto nella tornata amministrativa dell’8 e 9 giugno 2024 e successivamente nominato capogruppo consiliare di “Primavera Borgettana”, ha formalizzato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica. Nel documento indirizzato al presidente del Consiglio comunale Benedetto Cucchiara, al sindaco Francesco Davì e alla segretaria generale Arianna Napoli, Santoro comunica la decisione di lasciare l’incarico.

Alla base della scelta vi sarebbe una riflessione maturata nel tempo. Nella lettera, il consigliere afferma che sarebbero venute meno le condizioni politiche che avevano reso possibile il proprio impegno all’interno dell’assise cittadina e che non sussisterebbero più le motivazioni necessarie per proseguire un mandato che, nelle attuali condizioni, ritiene privo dei presupposti indispensabili per essere svolto con efficacia e coerenza.

Santoro sottolinea inoltre come l’attività consiliare, soprattutto dai banchi dell’opposizione, richieda chiarezza di obiettivi e la concreta possibilità di incidere sull’azione amministrativa attraverso le funzioni di controllo, proposta e tutela dell’interesse pubblico affidate dagli elettori. Venuti meno tali presupposti, il consigliere ritiene più corretto interrompere il percorso istituzionale piuttosto che proseguire un’esperienza che giudica priva delle necessarie prospettive.

Nella comunicazione viene precisato che non si tratta di una decisione improvvisa, ma di una scelta politica «consapevole, assunta in autonomia e senza ambiguità». Santoro evidenzia inoltre di non voler mantenere una carica di mera rappresentanza formale in assenza delle condizioni per operare in coerenza con gli impegni assunti durante la candidatura.

Nel concludere la nota, l’ormai ex consigliere ribadisce il rispetto nei confronti dell’istituzione consiliare e dei cittadini che gli hanno accordato fiducia, definendo le dimissioni come una decisione definitiva e chiedendo che il provvedimento venga acquisito al protocollo dell’Ente e che siano avviati gli adempimenti previsti dalla normativa vigente. La rinuncia all’incarico apre adesso la procedura per la surroga in Consiglio comunale, con l’ingresso del primo dei non eletti della lista di appartenenza secondo quanto previsto dalla legge.