Tragedia a Palermo: bimba di 4 anni muore all’ospedale dei Bambini, l’ipotesi è difterite

Una drammatica vicenda scuote la città di Palermo. Una bambina di soli 4 anni è deceduta nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica dell’ospedale dei Bambini “Di Cristina”. La causa del decesso, secondo i primissimi riscontri clinici, sarebbe riconducibile a una sospetta infezione da difterite, una malattia batterica acuta e contagiosa che da decenni è quasi del tutto scomparsa grazie alle campagne vaccinali.
Dalle prime informazioni emerse, come riportato dall’ANSA, la piccola non risulta essere stata sottoposta alla vaccinazione obbligatoria.
La Procura della Repubblica di Palermo ha immediatamente aperto un fascicolo d’inchiesta per far luce sull’accaduto e ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica. Nelle prossime ore verrà conferito l’incarico per l’autopsia presso l’Istituto di Medicina Legale, un esame fondamentale sia per confermare ufficialmente la causa del decesso attraverso gli esami microbiologici, sia per tracciare la precisa cronologia dei sintomi.
Gli inquirenti intendono approfondire due fronti principali:
- I motivi della mancata vaccinazione: La difterite rientra tra le vaccinazioni obbligatorie per l’infanzia previste dalla legge italiana. La Magistratura cercherà di ricostruire il contesto familiare e i passaggi amministrativi o sanitari per capire perché la bambina non fosse stata coperta dal vaccino.
- La verifica della catena dei soccorsi: Verrà analizzata dettagliatamente la gestione sanitaria dal momento dell’insorgenza dei primi sintomi fino al ricovero in ospedale, per accertare la tempestività della diagnosi e la corretta applicazione dei protocolli terapeutici previsti per le patologie infettive rare.
Che cos’è la difterite
La difterite è un’infezione causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Si trasmette principalmente per via aerea ed è nota per la capacità di produrre una tossina che colpisce le vie respiratorie superiori, creando pseudo-membrane che possono provocare il soffocamento, oltre a potenziali complicanze cardiache e neurologiche severe. In Italia, grazie all’introduzione dell’obbligo vaccinale negli anni ’30 e ai successivi richiami, la malattia è diventata un evento clinico estremamente raro.

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