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Trapani, lavori ZES dell’ultimo miglio: “No alle strumentalizzazioni politiche. I ritardi dipendono da Roma”

TRAPANI – L’amministrazione comunale interviene sul dibattito relativo ai lavori ZES dell’“ultimo miglio” dello scorrimento veloce, respingendo le critiche di Fratelli d’Italia e chiarendo la natura dei ritardi che hanno bloccato l’avvio effettivo del cantiere. Secondo il Comune, la modifica della viabilità – introdotta nel novembre 2025 – è stata effettuata su espressa richiesta dell’Autorità ZES / Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che aveva comunicato l’imminente avvio dei lavori. Le ordinanze furono firmate dal comandante della Polizia Municipale Ignazio Bacile per consentire l’esecuzione in sicurezza delle opere.

“Ritardi dovuti a questioni ministeriali, non comunali”

L’amministrazione sottolinea che il posticipo dei lavori, mese dopo mese, non è dipeso dal Comune ma da criticità legate alla copertura finanziaria ministeriale. La questione è stata affrontata più volte nei tavoli convocati in Prefettura, con la partecipazione dell’unità di missione ZES. Le ultime comunicazioni ricevute dai funzionari ZES indicano che a febbraio i lavori dovrebbero finalmente procedere in modo visibile e concreto. Intanto è in corso la bonifica dell’alberatura lungo il tracciato dello scorrimento veloce, fase preliminare all’apertura del cantiere.

“Critiche strumentali: decide Roma, non il Comune”

Il Comune definisce “strumentali” le richieste di Fratelli d’Italia di “azioni forti” per sbloccare il cantiere, ricordando che: l’appalto è stato deciso a Roma, i finanziamenti sono ministeriali, i tempi di attuazione dipendono dalla Presidenza del Consiglio, non dall’ente locale. “Abbiamo mantenuto un livello di collaborazione istituzionale corretto – afferma l’amministrazione – perché la ZES è diretta emanazione della Presidenza del Consiglio. Ogni critica dovrebbe essere indirizzata a Roma, non al Comune”.

Un’opera strategica per Trapani

Nonostante i disagi per cittadini, commercianti e automobilisti, il Comune ribadisce l’importanza dell’intervento: un collegamento diretto tra porto e autostrada, con nuova viabilità dedicata, rotonde e un sovrappasso per Villa Rosina. “L’amarezza per i ritardi è evidente, ma non imputabile al Comune. Attendiamo che la ZES confermi la soluzione individuata per salvaguardare il finanziamento e consentire l’avvio pieno dei lavori”.