Trapani–Palermo via Milo, Ciminnisi (M5S): “Siamo al teatro dell’assurdo. Nessuna certezza, Regione confusa e RFI assente”
TRAPANI – “Tredici anni di attesa e ancora nessuna certezza”. È durissimo il giudizio della deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, promotrice dell’audizione della IV Commissione Mobilità e Trasporti dell’ARS dedicata al ripristino della linea ferroviaria Trapani–Palermo via Milo, interrotta dal 2013. Secondo la parlamentare trapanese, la seduta si è rivelata “un teatro dell’assurdo”, priva di risposte concrete e segnata da un’assenza pesantissima: quella di RFI, il soggetto responsabile dell’infrastruttura e dei lavori.
“RFI non si presenta: mancanza di rispetto istituzionale”
“La cosa più scandalosa – afferma Ciminnisi – è che RFI non si sia nemmeno presentata. Un’assenza che rappresenta una mancanza di rispetto verso il Parlamento siciliano e verso i cittadini trapanesi che attendono da oltre un decennio il ripristino della linea”. La deputata sottolinea come, senza la presenza del gestore dell’infrastruttura, sia stato impossibile ottenere informazioni certe su tempi, responsabilità e stato reale dei lavori.
Aricò sotto accusa: “Risposte vaghe e contraddittorie”
Nel mirino della parlamentare anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, presente in Commissione ma – secondo Ciminnisi – incapace di fornire un quadro chiaro. Le informazioni fornite riguardano: varianti progettuali legate alla scoperta di condotte idrauliche non presenti nelle mappe; una condotta ritenuta dalla Soprintendenza di Trapani di elevato valore storico; un’altra condotta ancora attiva, che servirebbe un centro abitato che l’assessore “non è stato nemmeno in grado di indicare”. “Un livello di approssimazione incompatibile con opere pubbliche finanziate con decine di milioni di euro”, denuncia Ciminnisi.
“Tredici anni senza certezze: gestione disastrosa”
La deputata parla di “disastro gestionale” e di un’opera che, nonostante l’importanza strategica per la mobilità del territorio, continua a rimanere sospesa nel limbo. “Tredici anni di attesa e ancora oggi non esiste un cronoprogramma attendibile. Nessuna data definitiva, nessuna assunzione di responsabilità”. L’unica nota positiva, secondo Ciminnisi, riguarda il sottopasso ferroviario di Trapani, che “probabilmente non si farà”.
“E c’è chi parla ancora del Ponte sullo Stretto”
La deputata chiude con un affondo politico: “In Sicilia non si riesce nemmeno a capire dove porti una condotta idrica sconosciuta alle mappe, e c’è ancora chi parla di Ponte sullo Stretto. Siamo oltre il paradosso, siamo al teatro dell’assurdo”.

Giornalista
