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Trapani, sequestrati undici box in due autolavaggi: cinque persone deferite alla Procura

TRAPANI – Un’intensa attività ispettiva condotta dalla Capitaneria di Porto di Trapani ha portato, nei giorni scorsi, al deferimento di cinque persone alla Procura della Repubblica e al sequestro di undici box appartenenti a due diversi autolavaggi situati nel territorio comunale. Le operazioni, svolte in due distinti interventi, hanno permesso di accertare gravi irregolarità nella gestione degli scarichi e nella conformità ambientale delle strutture.

Irregolarità nel primo autolavaggio: scarichi industriali senza autorizzazione

Nel primo impianto controllato, situato in città, il personale della Guardia Costiera ha verificato che i responsabili non erano in possesso dell’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 152/2006 per la gestione dei reflui prodotti dal lavaggio dei veicoli, classificati come acque reflue industriali per la loro potenziale carica inquinante.

Le verifiche hanno evidenziato che: le acque di lavaggio venivano scaricate direttamente nella rete fognaria comunale, non era presente alcun sistema di depurazione o separazione tra reflui assimilabili agli urbani e reflui industriali, nel pozzetto di scarico erano presenti solidi in sospensione e oli minerali, convogliati senza trattamento nella rete delle acque nere.

Secondo autolavaggio: assenza di autorizzazioni e mancata gestione delle acque meteoriche

Anche nel secondo impianto, situato nella zona industriale, sono emerse violazioni analoghe. L’autolavaggio risultava privo dell’A.U.A. e sprovvisto di un sistema di gestione e trattamento delle acque meteoriche di dilavamento e delle acque di prima pioggia, anch’esse potenzialmente contaminate da residui oleosi e sostanze inquinanti.

Rischi ambientali e sequestro dei box

Le acque reflue prodotte dai processi di pulizia dei veicoli, se non correttamente trattate, rappresentano una seria minaccia per l’ambiente, in particolare per le acque marine e di falda. Per questo motivo, sotto il coordinamento della Procura di Trapani, sono stati sequestrati complessivamente undici box tra i due autolavaggi, al fine di consentire ulteriori approfondimenti tecnici e verifiche.

Indagini in corso

Le cinque persone coinvolte sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per le violazioni accertate. Le indagini proseguiranno per definire nel dettaglio la portata degli illeciti e le eventuali responsabilità.