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Trappeto, atto intimidatorio contro l’editore de “Il Tarlo”: nasce un progetto per la legalità

TRAPPETO – Un grave atto intimidatorio ha colpito l’editore del quotidiano d’inchiesta “Il Tarlo”, Gianluca Perlongo, da anni voce indipendente e scomoda nel panorama giornalistico del golfo di Castellammare. Ignoti hanno tagliato dolosamente 13 ulivi in piena produzione appartenenti alla sua famiglia, un gesto dal forte valore simbolico che richiama le modalità mafiose di avvertimento.

«Tagliare gli alberi è un messaggio chiaro: smetti di scrivere, smetti di denunciare», ha dichiarato Perlongo, che dal 2014 porta avanti con passione e ostinazione un lavoro di denuncia su ecomafie, scarichi abusivi, mala gestione degli impianti di depurazione e incendi dolosi.

🔥 Inchieste scomode e solidarietà sul campo

Durante l’estate, “Il Tarlo” ha documentato in tempo reale la stagione degli incendi, affiancando Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari, e denunciando le responsabilità di proprietari terrieri negligenti. Le inchieste hanno generato malcontento, fino a sfociare nel danneggiamento degli ulivi, un gesto che non si registrava da oltre 25 anni nel territorio.

🌿 Dalla ferita alla rinascita: nasce uno spazio per la legalità

In risposta all’intimidazione, Perlongo ha lanciato una raccolta fondi con tre obiettivi:

  • Recuperare gli ulivi tagliati, che potranno tornare a produrre entro cinque anni
  • Recintare il terreno per proteggerlo da ulteriori atti vandalici
  • Creare uno spazio per la legalità, in collaborazione con la Cooperativa Oltremare, il Comune di Trappeto e il Comune di Partinico

Il progetto prevede la nascita di orti solidali, percorsi di educazione alla legalità per i giovani, laboratori di giornalismo e memoria civile, e incontri dedicati ai valori di coraggio, onestà e giustizia.

📢 Un appello alla comunità

«La libertà di stampa non può essere lasciata sola. Aiutaci a trasformare un’intimidazione mafiosa in un seme di speranza», è l’appello dell’editore, che invita cittadini e istituzioni a sostenere l’iniziativa con una donazione, piccola o grande che sia.

Ogni contributo sarà destinato alla cura degli ulivi, alla messa in sicurezza del campo e alla costruzione di uno spazio permanente di impegno civile.

https://www.gofundme.com/f/gli-ulivi-colpiti-dalla-mafia-per-punire-una-voce-libera?attribution_id=sl:a921efb2-4e41-4075-8ba1-8f113bccb8b8&lang=it_IT&ts=1759307322&utm_campaign=man_sharesheet_dash&utm_medium=customer&utm_source=copy_link