Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Trappeto, emozioni e memoria al Festival “Palpitare di nessi”: le donne del Borgo commuovono il pubblico. Cosentino: “Il teatro diventa riscatto e comunità”

TRAPPETO (PA) – Una giornata intensa, carica di emozione e memoria condivisa, quella vissuta ieri al Borgo Danilo Dolci durante la terza edizione del Festival “Palpitare di nessi”, appuntamento culturale che intreccia teatro, comunità e impegno civile. Il sindaco Santo Cosentino e l’Amministrazione Comunale hanno preso parte all’iniziativa, definendola un momento di grande valore umano e sociale.

Lo spettacolo delle donne del Borgo: ricordi, paure, sogni

Il momento più toccante della giornata è stato lo spettacolo teatrale nato dai laboratori della Libera Università Popolare e dei Ragazzi del Borgo. Le donne del Borgo – molte delle quali trappetesi – hanno portato in scena: ricordi di vita rurale, paure e fragilità, sogni e desideri. Un racconto corale che ha commosso il pubblico, restituendo la voce a una Sicilia antica, fatta di lavoro, sacrifici, dignità e resilienza.

Cosentino: “Il teatro è uno strumento di riscatto e comunità”

Il sindaco Santo Cosentino ha espresso parole di forte partecipazione: «Bellissima e toccante manifestazione oggi al Borgo di Dio di Trappeto. Poniamo la nostra totale vicinanza a un progetto che unisce cultura e sociale. Questo spettacolo straordinario ci dimostra come il teatro possa diventare uno strumento potente per stare insieme, superare l’isolamento e valorizzare la nostra storia».

Cosentino ha sottolineato il ruolo delle donne protagoniste: «Queste donne, custodi della nostra memoria, hanno trasformato il palco in uno spazio di riscatto e partecipazione. Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere percorsi come questo, che combattono le difficoltà ripartendo dalla solidarietà e dalla bellezza per far crescere la nostra comunità».

Un festival che unisce generazioni e linguaggi

“Palpitare di nessi” si conferma un festival capace di: creare legami sociali, valorizzare la memoria collettiva, promuovere partecipazione e inclusione. Il Borgo Danilo Dolci, luogo simbolo della pedagogia nonviolenta e della sperimentazione sociale, diventa così un palcoscenico vivo, attraversato da storie, voci e generazioni diverse.

I ringraziamenti

L’Amministrazione ha rivolto un ringraziamento speciale a: Daniela e Libera Dolci, Pino Lombardo, Cristina Vitale. al Prof. Filippo Bologna, Laura Legall e Totò Galati e tutte le donne e i ragazzi che hanno reso unica questa giornata. Un riconoscimento al loro impegno nel trasformare il Borgo in un luogo di incontro, cura e creatività condivisa.