Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Trappeto, polemiche sulla scritta “Vincenzo Vive”: la consigliera Giusi Militello contro gli attacchi social

TRAPPETO (PA) – Continua a far discutere la scritta “Vincenzo Vive” comparsa nei giorni scorsi sotto il ponte ferroviario di Balestrate, luogo in cui nell’agosto 2022 fu ucciso il giovane trappetese Vincenzo Trovato. L’episodio ha scatenato un acceso dibattito sui social, con commenti duri e contrapposti che hanno alimentato tensioni nella comunità. Domenica scorsa il sindaco di Trappeto aveva invitato a “abbassare i toni”, annunciando che l’Amministrazione realizzerà un murales commemorativo per ricordare il giovane in modo dignitoso e condiviso.

Militello: “Dietro quella scritta c’è dolore, non provocazione”

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera comunale di opposizione Giusi Militello (DC), che ha diffuso un comunicato per riportare l’attenzione sul significato umano del gesto. Riportiamo le sue parole: «La scritta apparsa sul ponte del lungomare richiama il nome di un ragazzo, figlio di Trappeto, la cui vita è stata tragicamente spezzata proprio in quel luogo. Per chi lo ha conosciuto e per chi è legato alla sua famiglia, non si tratta di un gesto fine a se stesso, ma dell’espressione di un dolore che continua a vivere nella memoria collettiva. Comprendere questo non significa giustificare l’imbrattamento, ma riconoscere che dietro quel segno c’è un bisogno di ricordare, non di provocare».

“Manca empatia: il rispetto del dolore deve venire prima del giudizio”

La consigliera ha poi criticato i toni utilizzati da alcuni utenti sui social: «Quello che più colpisce è la mancanza di empatia emersa da chi ha pubblicato il post e di certi commenti, espressi con toni offensivi e insensibili verso una tragedia che riguarda una famiglia e un’intera comunità. Il confronto civile e il rispetto del dolore altrui dovrebbero sempre precedere il giudizio e l’insulto».

“Decoro, legalità e memoria possono convivere”

Militello ha infine richiamato la necessità di trovare un equilibrio tra rispetto delle regole e sensibilità umana: «Come comunità, il nostro compito è quello di unire decoro, legalità e memoria, affinché il ricordo trovi forme adeguate, condivise e rispettose, senza mai perdere l’umanità che ci tiene insieme».