Trappeto primo comune della provincia di Palermo ad aderire alla campagna “R1PUD1A” di Emergency
Trappeto è il primo comune della provincia di Palermo ad aderire ufficialmente alla campagna “R1PUD1A” di EMERGENCY, iniziativa nazionale che ribadisce il rifiuto della guerra sancito dall’articolo 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Con questa scelta, il comune siciliano si unisce a oltre 400 città italiane che hanno già raccolto l’appello dell’organizzazione umanitaria.
“La nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Santo Cosentino – ha una storia di accoglienza e solidarietà verso chi soffre. Abbiamo voluto dare un segnale concreto della nostra volontà di stare sempre dalla parte della pace, in un mondo purtroppo sempre più incline al conflitto. Il banner che abbiamo esposto al municipio vuole essere di buon auspicio, in questi giorni di festa per l’Assunta, affinché cessino i conflitti e le sofferenze che ogni giorno colpiscono civili in ogni parte del mondo”.
Dal canto suo, EMERGENCY rinnova il proprio messaggio: “La nostra storia ci dice di non tacere, di impegnarci per abolire la guerra e di non perdere mai di vista le vittime. EMERGENCY ripudia la guerra, come tantissimi in Italia. Con questa campagna, il Paese può esprimersi in prima persona, dare nuova voce alla Costituzione e dimostrare che è ancora ‘lettera viva’”.
Fondata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime della guerra, EMERGENCY promuove da sempre una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Dalla sua nascita ha operato in 21 Paesi curando oltre 13 milioni di pazienti. Attualmente è presente in contesti di conflitto come Sudan, Ucraina e Striscia di Gaza, dove, secondo i suoi dati, il 90% delle vittime sono civili. L’organizzazione sottolinea inoltre come il costo di un singolo F-35 equivalga a 3.244 posti letto di terapia intensiva, evidenziando la sproporzione tra spesa militare e investimenti nella salute pubblica.

Giornalista
