Trappeto, vile atto intimidatorio contro l’editore de “Il Tarlo” Gianluca Perlongo: tagliati dieci ulivi nella sua proprietà
TRAPPETO (PA) – Un gesto vile e intimidatorio ha colpito Gianluca Perlongo, responsabile della testata giornalistica “Il Tarlo”, da anni impegnata in inchieste e denunce civiche nel territorio tra Partinico e Trappeto. Ignoti hanno tagliato una decina di alberi di ulivo nella sua proprietà, in un’azione che appare come una chiara intimidazione nei confronti del suo lavoro giornalistico.
A raccontare l’accaduto è stato lo stesso Perlongo, attraverso una diretta sulla pagina Facebook de “Il Tarlo”. «In questi mesi abbiamo puntato il dito su diversi aspetti critici della zona, in particolare sulla gestione degli incendi e sulla mancata pulizia dei terreni. Evidentemente le nostre denunce hanno dato fastidio a qualcuno», ha dichiarato, sottolineando come ogni anno le terre siano minacciate da roghi e incuria. Avvertiti già i Carabinieri, che apriranno le indagini per risalire ai colpevoli.
Il sindaco di Trappeto, Santo Cosentino, ha espresso ferma condanna per l’accaduto: «È vergognoso che nel 2025 si verifichino ancora atti indecenti contro chi si impegna nel difficile lavoro dell’informazione. Piena solidarietà a Gianluca e alla redazione de “Il Tarlo”, che rappresentano una voce libera e appassionata al servizio della comunità».
Cosentino ha ribadito il valore della pluralità dell’informazione come pilastro della democrazia e ha assicurato il sostegno dell’amministrazione comunale: «Sappiano che non sono soli. Confidiamo nelle Forze dell’Ordine affinché i responsabili vengano individuati e perseguiti».
L’episodio ha suscitato indignazione e mobilitato la solidarietà di cittadini, associazioni e operatori dell’informazione, che riconoscono nel lavoro de “Il Tarlo” un presidio di trasparenza e impegno civile. In un territorio spesso segnato da silenzi e intimidazioni, la libertà di stampa resta un bene da difendere con determinazione.

“Un gesto vile, da mafiosi, che cerca di spaventare, di imporre paura, di fermare la verità”. Con queste parole il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha commentato l’atto intimidatorio subito da Gianluca Perlongo. Il sindaco Rao ha voluto esprimere con forza la sua vicinanza, sottolineando il valore simbolico dell’ulivo: “Simbolo di radici, di storia, di vita. Reciderlo è come voler recidere la libertà di parola, il diritto di cronaca, la dignità delle persone”.
Nel suo intervento, Rao ha lanciato un appello alle autorità locali, regionali e nazionali: “Sindaci, amministratori: alzate la voce. Il silenzio è complicità. Prefettura, Regione, Ministero dell’Interno: impegnate risorse perché fatti come questo non restino impuniti. La politica tutta: smettiamo di usare la libertà d’informazione come ornamento, rendiamola sostanza”. Il sindaco ha invitato la comunità a non restare indifferente: “Segnalate ogni minaccia, ogni intimidazione. Documentate con foto, video, testimonianze. La verità ha bisogno di prove. Sosteniamo le vere testate libere, i giornalisti seri e coraggiosi: sono parte essenziale della democrazia”.
Giornalista
