UNICEF, 79 anni di impegno per l’infanzia: “Oggi celebriamo i bambini a cui l’infanzia è negata”
Roma – L’UNICEF celebra oggi il suo 79° anniversario, dedicandolo a tutti quei bambini che ogni giorno vedono la propria infanzia negata, vittime di conflitti, violenze, povertà e pericoli che non hanno scelto di vivere. Il quadro globale è drammatico: nel 2024 sono state verificate 41.370 violazioni contro i minori, più del doppio della media degli ultimi vent’anni. Una cifra che segna un livello mai registrato prima e che conferma la crescente vulnerabilità dell’infanzia nel mondo.
Nato al termine della Seconda guerra mondiale per aiutare i bambini, l’UNICEF continua a svolgere un mandato attuale e fondamentale, in un contesto segnato dal moltiplicarsi dei conflitti, dall’aumento della fame, dai tagli ai finanziamenti globali e dal collasso dei servizi di base in molti paesi. Le stime parlano chiaro: nel 2026 oltre 200 milioni di bambini avranno bisogno di assistenza umanitaria.
Proprio in queste ore l’organizzazione ha lanciato l’appello umanitario 2026, con l’obiettivo di fornire assistenza salvavita a 73 milioni di bambini in 133 paesi e territori. Nel messaggio diffuso per la ricorrenza, è stato rivolto un ringraziamento speciale agli operatori sul campo, spesso costretti a operare in contesti pericolosi e in rapida evoluzione, e ai volontari dell’UNICEF Italia, definiti “cuore pulsante” dell’organizzazione per il loro impegno costante a favore dei bambini più vulnerabili.
Il 79° anniversario diventa così non solo un momento di celebrazione, ma anche un’occasione per ribadire l’urgenza di difendere i diritti dell’infanzia e di rafforzare la solidarietà internazionale.

Giornalista
