Ventunenne disperso in mare a San Giovanni Li Cuti: ritrovato in buone condizioni dalla Guardia Costiera
CATANIA – Si è conclusa nel migliore dei modi la complessa operazione di ricerca avviata nella tarda mattinata del 4 settembre, quando un 21enne era stato visto entrare in mare dalla zona di San Giovanni Li Cuti, facendo perdere le proprie tracce. Ricevuta la segnalazione, la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Catania ha immediatamente attivato un ampio dispositivo di soccorso, coordinando simultaneamente attività a mare, dall’alto e a terra.
Le ricerche in mare
Sono state impiegate la motovedetta CP 879 e l’unità GC B169 della Guardia Costiera, che hanno effettuato battute di ricerca lungo il litorale catanese, estendendo progressivamente il perimetro sulla base degli elementi raccolti. Parallelamente, un elicottero NEMO della Guardia Costiera ha sorvolato l’area, effettuando una ricognizione dall’alto del tratto di mare e di costa interessato. Alle operazioni hanno contribuito anche le moto d’acqua della Polizia di Stato, garantendo una perlustrazione capillare della zona.
Le ricerche a terra
In contemporanea, personale della Guardia Costiera, delle Forze di polizia e della Polizia Municipale ha battuto il litorale e le aree limitrofe. Numerosi cittadini si sono uniti spontaneamente alle ricerche, fornendo supporto lungo la costa. Anche i genitori del giovane hanno partecipato attivamente, mantenendo un costante contatto con la Guardia Costiera e offrendo informazioni utili a orientare le operazioni. Era stata predisposta, inoltre, la disponibilità di ulteriori risorse specialistiche per un’eventuale estensione delle ricerche sotto la superficie del mare.
Il ritrovamento
Dopo circa quattro ore, grazie a una segnalazione proveniente da una unità da diporto a vela, la motovedetta CP 879 è riuscita a individuare il giovane ancora in mare. L’equipaggio lo ha raggiunto e recuperato immediatamente. Una volta a bordo, il ragazzo è risultato cosciente, in grado di comunicare e in buone condizioni generali.
La motovedetta ha quindi fatto rientro alla Capitaneria di porto di Catania, dove è stato richiesto l’intervento del 118 in via precauzionale. Il ventunenne ha potuto finalmente ricongiungersi con i familiari, visibilmente sollevati.

Giornalista
