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Vittoria, 40enne accoltellato in strada: arrestato un intero nucleo familiare per tentato omicidio

Vittoria (RG) – Una notte di violenza ha scosso la città di Vittoria, dove un uomo di 40 anni è stato trovato in strada con una profonda ferita da arma da taglio al torace, mentre perdeva copiosamente sangue e chiedeva aiuto. A soccorrerlo sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnati in un servizio di prevenzione sul territorio.

I militari hanno prestato i primi soccorsi e allertato immediatamente il 118, raccogliendo nel frattempo le prime informazioni utili. Prima di essere trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale “Guzzardi”, l’uomo è riuscito a raccontare di essere stato aggredito da un intero nucleo familiare: un 48enne e i suoi due figli, di 24 e 19 anni, tutti residenti a Vittoria. Secondo la vittima, il movente sarebbe legato a una relazione sentimentale controversa tra il figlio del ferito e la figlia – nonché sorella – degli aggressori.

Le indagini immediate: trovato il coltello insanguinato

La Centrale Operativa ha inviato sul posto altre pattuglie. Alcuni militari hanno raggiunto l’abitazione della vittima per ascoltare eventuali testimoni, mentre altri hanno avviato la ricerca degli aggressori. Nei pressi della casa del ferito è stato rinvenuto un coltello con tracce di sangue, subito sequestrato. Dal Pronto Soccorso è arrivata la conferma della gravità del quadro clinico: l’uomo è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia.

Arrestati padre e due figli

I Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione dei presunti aggressori, trovando l’intera famiglia in evidente stato di agitazione. Il padre presentava anche ferite compatibili con una colluttazione. I tre sono stati condotti in caserma e, al termine degli accertamenti, dichiarati in stato d’arresto per lesioni aggravate in concorso. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, sono stati inizialmente posti ai domiciliari.

La svolta giudiziaria: convalida e custodia in carcere

Il giorno successivo, il P.M. ha richiesto la convalida dell’arresto e la riqualificazione del reato in tentato omicidio, con aggravamento della misura cautelare. Il GIP del Tribunale di Ragusa, condividendo l’impianto accusatorio, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati. Dopo la notifica del provvedimento, i tre sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Ragusa.

Presunzione di innocenza

Si ricorda che gli arrestati sono, allo stato, soltanto indiziati di delitto. Il loro grado di responsabilità sarà accertato nel corso del procedimento penale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.