Niscemi commemora i Carabinieri caduti nel 1945: solenne omaggio all’eroico sacrificio in contrada Apa
NISCEMI (CL) – Questa mattina, a Niscemi, l’Arma dei Carabinieri ha reso omaggio all’eroico sacrificio dell’Appuntato a piedi Michele Di Miceli e dei Carabinieri Mario Paoletti e Rosario Pagano. I tre militari, insigniti della Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria”, persero la vita a seguito di un cruento conflitto a fuoco con alcuni malviventi avvenuto la notte del 16 ottobre 1945, in località “Apa”, agro del comune di Niscemi. La cerimonia ha voluto onorare la memoria di questi eroi, simbolo del coraggio e dell’abnegazione dei Carabinieri al servizio della sicurezza e della legalità, anche nei momenti storici più difficili del nostro Paese.
La commemorazione ha avuto inizio con la deposizione di una corona d’alloro presso il cippo eretto in contrada Apa. Successivamente, nella Chiesa Madre di Niscemi, è stata celebrata una solenne Santa Messa, presieduta dal cappellano militare della Legione Carabinieri Sicilia, don Salvatore Falzone, e concelebrata dal parroco, don Massimo Ingegnoso. Alla cerimonia, oltre alle massime autorità civili e militari, hanno preso parte militari in servizio, rappresentanze della locale Sezione Associazione Nazionale Carabinieri e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma, insieme a numerosi studenti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Verga”.
Al termine della celebrazione e dopo la recita della Preghiera del Carabiniere, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta, Col. Alessandro Mucci, ha rievocato il tragico scontro in cui persero la vita i militari, contestualizzandolo nel difficile periodo dell’edificazione post-bellica e dell’indomani dello sbarco alleato, quando il fenomeno del banditismo era particolarmente spietato in Sicilia.
La sera del 16 ottobre 1945, intorno alle ore 21:45, i tre militari, unitamente ad altri quattro commilitoni tutti effettivi al Nucleo Mobile di Niscemi, stavano rientrando da un servizio perlustrativo. Giunti in località “Apa”, lungo un viottolo che conduceva alla strada provinciale Niscemi – Caltagirone, vennero improvvisamente fatti segno da numerosi colpi di armi da fuoco automatiche ed esplosioni di bombe a mano, messi in atto da un gruppo di circa dieci malfattori appostati in agguato su una posizione dominante. Nonostante l’inferiorità numerica e la disparità delle armi, e benché fosse stata loro intimata la resa, i Carabinieri rifiutarono di cedere e risposero coraggiosamente al fuoco con i moschetti in dotazione. Sopraffatti dalla potenza di fuoco nemica, Di Miceli, Paoletti e Pagano caddero al suolo mortalmente feriti, mentre tre commilitoni rimasero feriti e solo uno rimase miracolosamente incolume.
Il 17 gennaio 1947, lo Stato riconobbe il supremo sacrificio dei tre militari con il conferimento della Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria”. La motivazione ufficiale del conferimento ne celebra la memoria definendoli un «fulgido esempio di belle virtù militari e di nobile spirito di sacrificio», capaci di sostenere un’impari lotta fino all’estremo momento pur di non venir meno al proprio dovere.

Giornalista
